Media, cacciatorpediniere Usa verso acque Siria

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Media, cacciatorpediniere Usa verso acque Siria

Il presente Trump [VIDEO], incontrando i suoi capi militari, ha detto a gran voce di non poter permettere ciò nel mondo, soprattutto quando si è in grado di fermarlo, come lo sono appunto gli Stati Uniti d'America grazie alla loro potenza, definendo la propria nazione la più grande "forza combattente al mondo".

In mattinata poi il cacciatorpediniere Donald Cook della marina militare Usa ha lasciato il porto cipriota di Larnaca, dove era ormeggiato, per avvicinarsi alle acque territoriali siriane. Non risultano al momento conferme ufficiali da parte delle forze armate Usa sulle manovre.

E conseguentemente alcuni jet russi (la Russia, come noto, appoggia Assad) hanno sorvolato a bassa quota per 4 volte il cacciatorpediniere compiendo manovre di disturbo mentre si avvicinava alle acque territoriali siriane.

La giornalista Marie Colvin, morta a febbraio 2012 in un bombardamento a Homs, in Siria, insieme al fotografo francese Remi Ochlik, sarebbe stata "assassinata" dal governo di Assad: è quanto denuncia la famiglia della reporter con una serie di documenti, memo militari e testimonianze di disertori siriani, presentati a un tribunale distrettuale federale negli Stati Uniti per chiedere un risarcimento al governo siriano. La base di Kiswa, situata tra la capitale e le Alture del Golan controllate da Israele, è indicata come una roccaforte iraniana. Le autorità di Damasco hanno smentito le accuse. Altri basi chiave nei pressi di Damasco sono quella di Dumayr, che ospita Mig-23 e Su-22; e quella di Mezze, di fatto all'interno della cintura urbana della città, dove sono schierati tra l'altro batterie di missili Sam. Nei pressi della Ghuta orientale, l'area da poco conquistata dalle forze governative e a lungo in mano a miliziani anti-regime, si trova la base di elicotteri di Marj Sultan. Mosca ridimensiona: "Non credo che vi sia il rischio di un conflitto armato fra la Russia e gli Usa in Siria", ha detto Mikhail Bogdanov, vice ministro degli Esteri e inviato speciale di Vladimir Putin in Medio Oriente.

"Sono indignato dalle notizie recenti di uso di armi chimiche in Siria". Il segretario stampa della Casa Bianca Sarah Sanders ha riferito che il presidente Trump ha annullato il viaggio per partecipare al Vertice delle Americhe in Perù, per studiare la risposta politico militare da dare all'attacco di armi chimiche siriane. "L'attacco non rimarrà senza risposta", ha detto un alto funzionario iraniano, Ali Akbar Velayati, in visita in Siria. "Non abbiamo scelta. Consentire a Teheran di stare in Siria significa consentire all'Iran di stringerci un cappio al collo".

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