L'opinione di Salvini sui raid occidentali in Siria

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L'opinione di Salvini sui raid occidentali in Siria

Lo dice il leader della Lega, Matteo Salvini, in un'intervista al Tg3 mentre prosegue il secondo giro di consultazioni al Quirinale. "I numeri sono numeri: o ci sono 50-60 parlamentari che firmano il nostro programma o c'è un accordo tra centrodestra e cinque stelle".

Giorgia Meloni, invece, che ha scelto di bere il vino insieme a Salvini, parla di incomprensioni con Berlusconi ma ribadisce come sia giusto mantenere l'unità del centrodestra a cui spetta la guida del governo e "speriamo che il M5S ci voglia dare una mano".

Qualche giorno fa, infatti, al termine del discorso di Matteo Salvini, Berlusconi intervenne per attaccare il Movimento Cinquestelle smentendo in pratica le parole concordate con gli altri leader della coalizione, che in sostanza aprivano dichiaratamente ad un dialogo con Luigi Di Maio. Poi un ricordo delle sue esperienze politiche, da quando "nel 1948, a 12 anni, attaccavo i manifesti a Milano contro il Partito comunista" fino a oggi, quando "sono tornato in campo per evitare che i Cinque Stelle vadano al potere". Il segretario del Pd, che arriva a piedi all'ingresso del Vinitaly, si riferisce alla diverse posizioni tra Salvini e Berlusconi sulla politica estera che dimostra "che loro non hanno la consapevolezza di che cosa vuol dire governare il paese. questi balletti e tira e molla, queste ambiguità devono finire". "L'Italia si deve dissociare nel modo più netto da questo attacco, dimostrando la propria piena Sovranità nazionale e recuperando il proprio ruolo autonomo all'interno del Mediterraneo".

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