Il Comune di Agropoli istituisce l'imposta di soggiorno: tariffe e destinazione introiti

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Il Comune di Agropoli istituisce l'imposta di soggiorno: tariffe e destinazione introiti

La Consulta inoltre, avendo condiviso la grave situazione finanziaria del Bilancio comunale e tenuto conto del rischio effettivo di annullamento della Festa di San Calogero a causa della mancata erogazione del contributo comunale, ha condiviso l'idea di sostenere direttamente con fondi della Imposta di Soggiorno (nella misura dell'1,4%) la tradizionale Festa di San Calogero. Sono previste alcune esenzioni ed agevolazioni per alcune categorie di turisti, come ad esempio per i minori fino a 16 anni, per gli anziani oltre i 75 anni e per i portatori di handicap e il loro accompagnatore. Ad intervenire sull'argomento è Antonello Di Campli Finore, coordinatore cittadino di Ali, Alleanza Liberaldemocratica per l'Italia. Finora, invece, la tassa è richiesta per i primi tre giorni, con l'aggiunta di 10 centesimi a persona per i pernottamenti successivi. E così ripercorre le vicende del mai nato Terminal Bus in piazzale Memmo per problemi tecnici-logistici tra Amministrazione e società concessionaria. "La tassa infatti - spiega Morini - dal 2019 sarà applicata anche a coloro che soggiorneranno a Città di Castello".

Il miglioramento del terminal, la realizzazione di altri parcheggi a pagamento, la creazione di interscambio con TPL, e dunque il miglioramento di tutta la filiera di trasporti, secondo Di Campli Finore, avrebbero ancor più giustificato l'introduzione di una tassa di soggiorno, che sarebbe avvenuta in secondo momento.

"Colpo di scena, l'Amministrazione di Fabriano dichiara che la tassa di soggiorno è solo un'ipotesi, e che si vedrà se partirà nel corrente anno, questo dopo la protesta della Confindustria, che giustamente manifesta i miei stessi dubbi riguardo la ricaduta della tassa sulle aziende".

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