Grancio annuncia il suo addio: "Espulsa da un M5s avvelenato dal potere"

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Grancio annuncia il suo addio:

Nella campagna elettorale, infatti, le posizioni del Movimento 5 Stelle (specialmente in materia di politica estera) erano molto più radicali e "movimentiste" rispetto a quelle che si leggono adesso sul sito del Movimento. Il collega giornalista irpino Luciano Capone di Savignano da tre anni al Foglio con un vero e proprio guizzo frutto dell'essere liberista sfrenato a volte persino selvaggio ha colto il movimento dell'onestà a 5 stelle con le mani nella marmellata. Secondo Capone "i venti pdf che componevano il programma votato online - creati materialmente dall'agenzia di comunicazione Web Side Story - sono stati sostituiti da venti pdf diversi, a cui ne sono stati aggiunti quattro su temi mai proposti votati su Rousseau (Smart nation, Sport, Editoria, Unione europea)". Il nuovo 'programma Esteri' è stato bonificato: "tolte le contestazioni alla Nato e agli Stati Uniti, addolcite le critiche all'euro e all'Ue, smussati gli elogi alla Russia". 'Il Foglio' scrive che 'fino al 2 febbraio sul sito del M5S c'era un programma, il 7 marzo - tre giorni dopo le elezioni - ce n'era un altro'. Le variazioni sono state "certificate" attraverso una analisi su Internet Archive, la più grande biblioteca della rete che mediante la funzione Wayback Machine consente di risalire alle pagine web modificate o cancellate. E' il caso del 'programma Esteri', un tema che, viste le vicende che riguardano la Siria, è di fondamentale importanza e stringente attualità. Il capitolo su 'Sovranità e indipendenza' - racconta ancora il giornale che afferma di aver messo a confronto le due versioni del programma - si apriva così: "Il caos che regna in Libia dimostra che l'unilateralismo dell'intervento umanitario è fallito". "Tutto sparito. Nella nuova versione si parla di 'affrontare insieme in Europa' le sfide del domani 'come stati sovrani liberi e indipendenti" nel mondo multipolare. "Le versioni precedenti a quelle definitive, pubblicate il 21 febbraio 2018, erano chiaramente versioni provvisorie, sviluppate all'interno di gruppi di lavoro ad aprile dello scorso anno e che poi sono state oggetto di ulteriori modifiche, accogliendo proposte e istanze, fino alla stesura definitiva", si legge. Dove sarebbe il senso "diametralmente opposto"? E ancora: "Ripudiamo ogni forma di colonialismo, neocolonialismo e ingerenza straniera".

Ora, invece, questa chiusura che appariva netta diventa la possibilità di stabilire un confronto con l'alleanza atlantica: "si ribadisce l'esigenza - si legge nel nuovo programma - di aprire un tavolo di confronto in seno alla NATO, affinché il modello in vigore sia superato adeguandosi alle esigenze dei singoli Paesi alleati, anche in proporzione ai singoli contributi al budget atlantico". "È indispensabile una riflessione sull'attuale ruolo della NATO".

Insomma, secondo il Movimento 5 stelle ci sono state solo piccole modifiche di forma: "Nessun cambiamento di sostanza". È la storia di Cristina Grancio, consigliera nell'Assemblea Capitolina, una, come dire, ortodossa sui generis tra i grillini, che si era perfino permessa di contestare le scelte sull'edificazione dello Stadio della Roma, senza mai ritirare la sua ferma opposizione al progetto e che oggi paga pegno per le sue scelte sulla riqualificazione, decisamente 'palazzinara', dell'area di Piazza dei Navigatori, da sempre fonte di polemiche nella politica urbanistica capitolina. Non c'è di cui stupirsi - conclude il M5S -.

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