Gentiloni: "Inaccettabile uso armi chimiche"

Share

Gentiloni:

Ma io no ci sto a chi ripropone i cliche della guerra fredda o della seconda guerra mondiale. Nell'aula, infatti, hanno applaudito all'intervento solamente i delegati del Partito Democratico e qualcuno di Forza Italia.

Ieri mattina al Vinitaly, che si tiene in questi giorni a Verona, il premier Paolo Gentiloni ha scelto di visitare gli stand delle regioni colpite dal sisma nel 2016.

"Non possiamo accettare che a cento anni dalla fine della Grande Guerra si torni a legittimare l'uso delle armi chimiche, non lo possiamo accettare". "Abbiamo invece la certezza del fatto che in seguito al veto della Russia una iniziativa per accertare responsabilita' e verita' e' stata bloccata in seno al consiglio di sicurezza dell'Onu". "E' una scelta di campo".

RAID - Per quanto riguarda l'azione militare di sabato è stata "motivata, mirata e circoscritta" ha detto. "Non ci sono indicazioni di vittime civili indicazioni di danni collaterali" secondo Gentiloni, il che dimostra che "la risposta è stata coordinata con attori presenti per scongiurare vittime civili".

In Siria "siamo davanti a un regime orribile" ma "il negoziato è inevitabile".

"Nell'anno delle celebrazioni per i cinquant'anni del Consorzio del Montepulciano d'Abruzzo, la visita di oggi del Presidente del Consiglio e ministro dell'Agricoltura ad interim Paolo Gentiloni rappresenta un importante riconoscimento del ruolo centrale di Cantina Tollo per la viticoltura abruzzese". Poi la foto di rito "che gli ho chiesto di fare dietro al bancone con mia moglie Celeste: ha subito acconsentito, è stato molto disponibile". Abbiamo chiarito ai nostri alleati la nostra contrarietà a ogni escalation, ribadendo l'impossibilità a raggiungere a una soluzione solo con l'uso della forza e cacciando militarmente il dittatore Assad. La Russia può e deve essere sfidata su questo terreno, del contributo a questo negoziato.

Paolo Gentiloni ha poi sottolineato che l'Italia è un coerente alleato degli Stati Uniti, e non uno stato che rimane in posizione neutrale, nell'attesa di scegliere se schierarsi con l'alleanza atlantica o la Russia. Siamo contemporanei e dobbiamo associare fermezza e dialogo con la Russia.

Share


© . Tutti i diritti riservati.