Furlan (Cisl): basta continuare a morire per incidenti sul lavoro

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Furlan (Cisl): basta continuare a morire per incidenti sul lavoro

Lo ha detto il segretario regionale della Cisl, Mimmo Milazzo, commentando l'imminente rinnovo delle rappresentanze sindacali del pubblico impiego, in programma dal 17 al 19 aprile prossimi. E infine, sostiene il numero uno della Cisl regionale, "bisogna mettere in moto l'economia anche attraverso il turismo. è inconcepibile per esempio che in Sicilia non ci siano Centri congressi".

Un processo di riorganizzazione che, se non adeguatamente governato, rischierà di produrre, molto probabilmente, pesanti ripercussioni in termini occupazionali a partire da quei lavoratori già considerati in esubero che non sono rientrati nei processi di mobilità. "È una cosa assurda".

"La Funzione Pubblica è intanto orgogliosa - precisa Franco Della Rocca, Segretario Generale Cisl Fp Caserta - della qualità dei candidati messi in campo".

"La Regione purtroppo, in questi sei mesi, non si è impegnata nell'attuare quanto previsto dal Decreto "Madia" nella corretta gestione del personale soprannumerarie con il mancato coinvolgimento delle OO.SS.", - hanno denunciato i sindacati venerdì scorso al tavolo convocato presso la sede della Regione. Relativamente alle somme messe a disposizione per l'adeguamento sismico dell'ospedale, le Organizzazioni Sindacali hanno chiesto di concentrare le attenzioni delle istituzioni alla costruzione di un nuovo ospedale, piuttosto che "rattoppare" una struttura ideata negli anni 60 e costruita negli anni 70. "Siamo in un momento particolare, aspettiamo la formazione del nuovo governo -conclude- La priorita' degli italiani e delle italiane e' il lavoro, di questo dobbiamo esserne tutti consapevoli e responsabili".

"Il dramma del Paese e' esattamente questo - ha aggiunto Furaln - tanti, troppi disoccupati, soprattutto giovani uomini e donne". La realtà si prospetta meno rosea delle stime per quel che riguarda il rapporto deficit-pil e la pressione fiscale mentre, sul fronte dell´occupazione, a una prima timida crescita dei rapporti di lavoro a tempo indeterminato fa da contraltare negativo l´aumento della disoccupazione giovanile.

"Nel prossimo futuro, - continua Petriccioli -, abbiamo un'occasione straordinaria: l'Istat ha certificato che nei prossimi 10 anni andranno in pensione 1 milione di operatori, numeri che devono necessariamente porre al centro della nostra agenda l'impegno a favore di un nuovo grande piano industriale per la PA che prenda piede dalla stabilizzazione dei precari, dallo scorrimento delle graduatorie degli idonei, vincitori di concorso; e dalla lotta alle esternalizzazioni dei servizi, attuata dalle amministrazioni per coprire la riduzione reale dei diritti e dei salari".

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