Fmi lascia a +3,9% le stime della crescita mondiale 2018-19

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Fmi lascia a +3,9% le stime della crescita mondiale 2018-19

Un balzo evidente rispetto alle stime contenute nel World economic outlook di ottobre, quando gli economisti dell'Fmi avevano stimato un incremento del prodotto pari all'1,1% a fine 2018 e dello 0,9% nel 2019.

Il Fondo monetario vede una piccola accelerazione del Pil italiano e stima una crescita dell'1,5% nel 2018 e dell'1,1% nel 2019, ritoccando la previsione di quest'anno in leggero rialzo di 0,1 punti percentuali rispetto a gennaio.

Nel World Economic Outlook, il rapporto sull'economia globale che l'FMI ha redatto nell'ambito degli Spring Meetings, l'economia dell'Eurozona è attesa in espansione del 2,4% contro il +2,3% registrato nel 2017 e superiore di 0,2 punti rispetto alle stime rilasciate lo scorso gennaio. Secondo l'Fmil, l'Italia dovrebbe rivedere la contrattazione salariale collettiva così da consentire una maggiore flessibilità per allineare i salari con la produttività.

L'Fmi poi prevede un calo del tasso di disoccupazione italiano che, comunque, resta saldamente sopra il 10%.

Per il 2019 la crescita viene confermata all'1,1%.

La crescita globale manterrà un ritmo stabile nel 2018 e nel prossimo anno, sostenuta da un commercio più solido e dallo stimolo fiscale americano, che si esaurirà però all'inizio del decennio 2020, mentre l'aumento di dazi potrebbe ledere la fiducia sui mercati e la produzione. Il PIL statunitense è atteso in progresso del 2,9% nel 2018 e del 2,7% nel 2019, dopo un +2,3% del 2017.

La Germania cresce infatti quest'anno del 2,5%, la Francia del 2,1% e la Spagna del 2,8%.

"L'incertezza politica dà anche origine a rischi di attuazione delle riforma o alla possibilità di riorientamenti delle politiche, anche nel contesto delle elezioni imminenti o delle loro conseguenze immediate in diversi Paesi".

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