FCA, l'assemblea conferma l'ingresso di John Abbott nel board

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FCA, l'assemblea conferma l'ingresso di John Abbott nel board

Per Fca, che ha da poco annunciato l'intenzione di procedere allo scorporo di Magneti Marelli e il primo giugno presenterà nell'Investor Day il nuovo piano 1918-1922, si apre l'ultimo anno sotto la guida di Sergio Marchionne. Intanto a poche ore dall'inizio dell'incontro sono arrivate parole di elogio per la squadra di Allegri da parte di John Elkann, cugino del presidente bianconero Andrea Agnelli. E a tal proposito Marchionne ha spiegato che l'azienda ha raggiunto un buon livello di maturità che le consente di camminare con le proprie gambe. "Sarà molto simile a quello che è successo con CNH Industrial". Nello stesso luogo sono convocate, sempre domani, le assemblee di Cnh Industrial e Ferrari.

"I principali beneficiari di questa crescita sono i giocatori - ha aggiunto Elkann - il valore complessivo dei trasferimenti nell'anno 2017 è stato circa 5,6 miliardi di euro, il 12,6% del quali incassato dai procuratori". In pole ci sarebbe, comunque, Altavilla, non solo per la sua crescente reputazione dimostrata anche dalla decisione di Elliott Management di candidarlo come consigliere di Telecom e dalla capacità di portare a termine e in anticipo rispetto ai tempi l'ambizioso programma di rilancio delle attività europee, ma anche per la sua lunga esperienza al fianco dello stesso Marchionne nelle operazioni di maggior importanza come la conquista della Chrysler.

Ma cosa ha pagato di più e cosa meno nel "business model" di Exor, che anche nel 2017 ha registrato in significativo incremento del valore dei propri investimenti (+50,1% a 26,55 miliardi di euro, dopo il +60,2% già segnato l'anno precedente) ed un decremento dei valori riferiti agli investimenti puramente finanziari (-99% a soli 4 milioni dopo il -39,5% del 2016) e della liquidità (-40,9% a 127 milioni, dopo il -95,1% del 2016)? "Siamo un costruttore di auto degno di rispetto".

Forti dei risultati conseguiti si guarda anche al futuro, cioè al successore di Marchionne.

Inoltre, i soci hanno rieletto tutti i membri del consiglio di amministrazione che si sono candidati per la rielezione, oltre ad eleggere un nuovo amministratore. Stessa situazione che si è determinata anche sui volumi produttivi di Alfa Romeo Giulia: "l'effetto sull'occupazione non va nella direzione che tutti auspicavamo con il completamento del piano 2014-2018, cioè l'azzeramento dell'uso degli ammortizzatori sociali negli stabilimenti italiani".

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