De Zerbi elogia la Lazio: "Squadra difficile da affrontare"

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De Zerbi elogia la Lazio:

Dobbiamo cercare di fare la partita per vincerla, abbiamo raccolto meno di quanto meritavamo, e in queste ultime sette partite faremo il possibile.

E che la gara di oggi sia in un certo senso favorevole per i giallorossi per ottenere almeno un pareggio è dimostrato anche dal fatto che il Sassuolo è la squadra che ha segnato meno reti fino ad ora e che non vince fra le mura amiche da ben quattro mesi (l'ultima vittoria casalinga al Mapei Stadium risale al 23 dicembre addirittura contro l'Inter). Questo non vuol dire che un'altra squadra o un'altra categoria possano farmi cambiare idea anche perché non mi ha chiamato nessuno. Facendo partire il gioco dal basso, i vantaggi sono maggiori: "se hai qualità lì davanti, la palla gliela devi fare arrivare "pulita" e non alta e sporca". Il tecnico bresciano ribadisce però un concetto: nessuna scelta verrà fatta in funzione del prossimo anno. Il mio Benevento ne ha conquistati pochi. E' stata la risposta che ho dato a Vigorito prima di firmare il contratto, quando voleva propormi un biennale. L'allenatore del Benevento non ha alzato bandiera bianca come dichiarato in conferenza stampa.

RIPETEREI LE SCELTE FATTE - Tornassi indietro rifarei la scelta di venire a Benevento, lo dichiarai anche alla stampa nazionale, mi sento cresciuto tanto da questa scelta perché ho conosciuto giocatori e dirigenti di livello alto dal punto di vista umano. "Una mano ce l'ha data la presenza di Foggia che è un uomo di mercato". In attacco spazio all'ex di turno Iemmello affiancato da Brignola e Diabatè. E quando ti ritrovi un calciatore cosi, è obbligo dell'allenatore modellare la squadra. "Purtroppo si gioca in undici e bisogna capire che qualche volta bisogna stare fuori". Con una preparazione diversa, avremo potuto mettere in difficoltà la Juventus. Perché poi, a luglio, non parti "vergine". C'è ancora da onorare un campionato e De Zerbi si prepara a farlo anche contro il Sassuolo, invischiato nella lotta per non retrocedere. Per ripartire bisogna avere forza, così come tutte le componenti al posto giusto. Di Allegri non si dice che ha perso le finali. Dovremmo fare due - tre partite senza subirne.

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