Brescia, uccide due imprenditori e poi si suicida

Share

Brescia, uccide due imprenditori e poi si suicida

L'uomo si trovava a bordo di un pick-up, il quale è stato sottratto ad una delle vittime poi ha parcheggiato al limite si è sparato un colpo di pistola in testa.

Il primo imprenditore a cadere sotto i colpi di pistola di Balsamo si chiamava Elio Pellizzari, imprenditore di 78 anni.

Pellizzari è stato trovato all'interno di un capannone della Sga, a Flero, in provincia di Brescia. Il nipote del titolare della ditta, Giampiero Strada, rimasto ferito nella sparatoria ha raccontato: "Quell'uomo è entrato in azienda, ha detto a mio zio di chiamare Elio, che era altrove e, quando è arrivato, gli ha sparato". L'azienda in questione si occupa di Commercio di veicoli industriali. "Mi hai rovinato" avrebbe gridato prima di sparare e di fuggire in auto.

Successivamente Balsamo in fuga ha ucciso un'altra persona a Carpeneda di Vobarno. Anche la persona rimasta ferita nel capannone di Flero, era stata coinvolta nel processo. Proprio per cercare di attirare l'attenzione sul suo caso nel gennaio scorso era salito sulla tettoia del tribunale di Brescia, minacciando il suicidio in segno di protesta.

Cosimo Balsamo nel 2009 era stato condannato per associazione a delinquere finalizzata al furto e riciclaggio perché faceva parte della banda dei tir che nei primi anni del 2000 aveva derubato aziende di trasporto di metalli in tutto il Nord Italia.

Cosimo Balsamo si è tolto la vita nel parcheggio del Family Market di Azzano Mella (Brescia), dopo un conflitto a fuoco con i Carabinieri che lo avevano intercettato. Balsamo sosteneva che la condanna per ricettazione fosse ingiusta in quanto a questa era conseguita l'applicazione della confisca dei suoi beni. Parecchio odio e tanta rabbia hanno portato Cosimo Balsamo al gesto inconsulto. Il fatto risale al 2011 e in quell'occasione il giudice aveva deciso di confiscare a Balsamo un immobile. Accanto, l'uomo aveva lasciato un biglietto con minacce contro il magistrato.

Share

Pubblicità



© Molisedoc. Tutti i diritti riservati.