Aurelio Cilli entra in Lega Salvini Premier a Montesilvano

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Aurelio Cilli entra in Lega Salvini Premier a Montesilvano

La scuola è aperta a tutti giovani e meno giovani che hanno voglia di imparare ad usare la macchina amministrativa e politica. Una tendenza messa in evidenza anche da altri sondaggi di queste settimane e che bisogna capire per quanto potrà continuare e se le trattative di governo - farraginose per definizione - rallenteranno la corsa, pur con numeri che danno ai Cinquestelle onori e oneri di quello che è di gran lunga il primo partito italiano. "Faccia un passo di lato per risolvere l'impasse e consentire un governo M5S-Lega". Così succede che il centrosinistra raccogliticcio voluto da Renzi dal 22,3 messo insieme a fatica il 4 marzo crolla al 18,7 (-3,6). Ha attraversato le varie stagioni del Carroccio, dai ruggenti anni di Umberto Bossi alla Lega "senza" Nord di Salvini, ricoprendo a lungo il ruolo di capo lombardo del movimento. Ovvero, cosa ci sia nel contratto pre-matrimoniale. E succede che per la prima forza politica - il M5s - la percentuale sale dal 34 al 44 per cento: cifre raggiunte in passato solo da un grande partito di massa come la Democrazia Cristiana. "Come Lega stiamo portando avanti un tavolo provinciale e regionale al fine di mantenere la coalizione di centrodestra compatta ". "È solidissima, è compattissima" ha risposto Silvio Berlusconi ai cronisti uscendo dal Quirinale dopo le consultazioni. E questo succede mentre i partiti tradizionali, nello stesso mese successivo alle elezioni, continuano a perdere consensi fino a cifre per certi versi inaudite: come quella del Pd, che piomberebbe al 16 percento, trascinando giù (o trascinato giù) anche dall'indice di fiducia nei confronti di Matteo Renzi, crollato all'ultimo posto tra i leader principali, dietro anche a personalità ormai offuscate, marginali o "carsiche" come Grillo, Berlusconi, Bersani.

"I veti non ci piacciono a prescindere dalla provenienza".

Ora, premesso che il Movimento 5 Stelle non è né di destra né di sinistra, ma dalla parte dei cittadini, sempre e comunque, non possiamo non chiederci come sia possibile che i cinque consiglieri Cozzani, Viviani, Paita, Mochi e Vatteroni, ma soprattutto i tre assessori Brogi, Giorgi e Medusei non abbiano ritenuto di rappresentare l'Istituzione e tutta la città e non solo una parte, cioè unicamente quella di ideologia leghista. Oggi il leader della Lega dice di "condividere le scelte di Gentiloni e Merkel", che si oppongono ad una escalation militare nel Paese arabo.

In Veneto la vicenda fu più complessa, se non altro perché una parte del M5s lì si ribellò all'idea di andare a rimorchio dei rivali di un tempo. "Con la Lega è inutile dire che c'è una sinergia istituzionale che ha permesso di rendere operativo il Parlamento immediatamente", ha detto ancora Di Maio.

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