Attacco alla Siria, le reazioni: Russia e Iran tuonano: "Ci saranno conseguenze"

Share

Attacco alla Siria, le reazioni: Russia e Iran tuonano:

L'attacco occidentale in Siria senza un mandato del Consiglio di sicurezza dell'Onu è una violazione del diritto internazionale, ha affermato il presidente russo, citato dalla tv "Russia Today".

Il dicastero diplomatico di Teheran rileva che gli Stati Uniti ed i loro alleati hanno attaccato senza attendere i risultati della missione OPCW per far luce sul presunto attacco chimico, "atteggiandosi da giudice del mondo" e sono responsabili per le conseguenze interregionali delle loro azioni militari e le conseguenze per il Medio Oriente. "Abbiamo intrapreso questa iniziativa - ha detto Kirill ai giornalisti nella sua residenza a Peredelkino - consci che i cristiani non possono rimanere indifferenti di fronte a ciò che avviene in Siria".

La Russia condanna fortemente l'attacco in Siria: lo ha dichiarato il presidente Vladimir Putin, citato dalla Tass. Il Cremlino ha detto di voler chiedere una riunione di emergenza del Consiglio di sicurezza dell'Onu per discutere i raid della coalizione occidentale. Putin ha definito l'attacco occidentale contro la Siria "un atto di aggressione" contro un Paese che sta combattendo il terrorismo sul suo territorio.

Non appena il presidente americano ha finito di parlare, sono state segnalate esplosioni a Damasco e sui social media sono rimbalzati video e foto dei missili in arrivo.

"La sorte di Assad e' nelle mani del popolo siriano", ha spiegato Trump mentre il Pentagono ha precisato che sono state volutamente evitate le basi russe in Siria e minimizzati i rischi per i civili.

Pieno appoggio al bombardamento Usa da parte di Israele.

E' giallo sul coordinamento dell'attacco militare congiunto di Usa, Francia e Gran Bretagna sulla Siria. Il capo di Stato maggiore delle forze armate americane, Joseph Dunford, sostiene che Washington non ha avvertito in anticipo il governo russo degli attacchi, né ha comunicato gli obiettivi nel mirino, al di là delle normali comunicazioni sulla 'deconfliction'.

"L'attacco di stamane sulla Siria è un crimine". Mattis ha indicato che per l'attacco odierno "e' stata utilizzata una quantita' di armi doppia rispetto al 2017". "Non otterranno alcun beneficio; proprio come non hanno fatto in Iraq, in Siria e in Afghanistan, negli ultimi anni, commettendo gli stessi atti criminali", si legge nel tweet della guida suprema iraniana.

L'operazione e' stata portata avanti "congiuntamente" con Francia e Regno Unito contro "obiettivi mirati", a Homs e nella capitale: non per rovesciare il regime ma per inviare un chiaro messaggio al presidente siriano Bashar al Assad, reo di aver usato il gas nervino contro la sua gente.

Share

Pubblicità



© Molisedoc. Tutti i diritti riservati.