Apple Homepod è un flop secondo fornitori ed analisti

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Apple Homepod è un flop secondo fornitori ed analisti

Ma se si tiene conto delle ultime sette settimane, la percentuale dello speaker di Apple scende drammaticamente al 4%, con numerosi Apple Store tra i più rilevanti nel paese che non riescono a venderne più di una decina al giorno.

Ciò, oltre all'alto prezzo richiesto, ha portato a vendite inferiori alle attese sin dal primo momento. Eppure l'inizio non era stato malvagio: i pre-ordini erano confortanti, a gennaio si era riusciti ad arrivare anche fino al 25% della quota di mercato negli Stati Uniti.

L'interesse attorno a HomePod sembrerebbe ridimensionato e Apple avrebbe quindi deciso di rivedere al ribasso gli ordini, sebbene Bloomberg non dia una misura per capire l'entità del taglio: dopo le ottime prenotazioni, l'arrivo sul mercato, a febbraio, non è stato seguito da una domanda dei consumatori altrettanto solida. Tanto per fare un esempio non esiste la possibilità di usarne due per un suono stereo. Con la produzione di questo presunto modello economico molti utenti potrebbero pensare di provare anche il servizio e andare a creare l'accoppiata perfetta che Apple desidera introdurre in ogni casa. Tutte le prime recensioni hanno elogiato la sua abilità nella riproduzione audio, ma è stata messa in discussione la sua abilità nell'essere veramente smart, per via delle sue limitazioni che lo chiudono all'interno dell'ecosistema di Apple.

Queste obiettive problematiche, unite ad un prezzo nient'affatto concorrenziale, sembra che stiano diventando grossi deterrenti per la diffusione di HomePod, che fatica a decollare nelle vendite. Nello stesso periodo Amazon ha conquistato il 73% delle vendite con l'Echo e Google il 14% con l'Home. La società dovrebbe ripensare alla comunicazione riguardante il dispositivo, aggiungere più funzioni e probabilmente aprirsi a nuovi mercati nel mondo.

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