Allergie alimentari bambini, è boom: salviette per neonati nel mirino

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Allergie alimentari bambini, è boom: salviette per neonati nel mirino

Le allergie alimentari sono interessate da un vero e proprio boom, e non solo negli Usa ma anche in Italia.

Nell'ultimo periodo sono aumentati i casi di allergie alimentari nei bambini e potrebbe a breve scoppiare un caso da considerarsi davvero incredibile. Gli agenti chimici inseriti nelle salviette profumate; il contatto con particelle di cibo presenti sulle mani di chi si prenda cura dei neonati; gli allergeni diffusi nella polvere dell'ambiente domestico e la predisposizione genetica che altera la barriera lipidica della pelle, tutti insieme rappresentano una vera e propria "bomba a orologeria", che sarebbe alla base dell'aumento sensibile di allergie alimentari infantili, in particolar modo nei Paesi occidentali. Joan Cook-Mills, docente di Immunologia Allergologica presso l'ateneo statunitense. A fare il punto sulle cause di questo incremento record è uno studio condotto dalla Scuola di Medicina Feinberg della Northwestern University, e pubblicato sul Journal of Allergy and Clinical Immunology.

Una scoperta che secondo i ricercatori apre la strada all'indicazione di nuove abitudini nella cura dei bambini, come la limitazione dell'uso di salviette per neonati che lasciano sapone sulla pelle e lavarsi le mani prima di maneggiare il bambino. Le prove cliniche dimostrano, non a caso, che fino al 35% dei bambini con allergie alimentari presentano una dermatite atopica. Gran parte di questa condizione è spiegata da almeno tre diverse mutazioni geniche che vanno a ridurre la barriera cutanea.

I dati in possesso dei sanitari riportano che sotto i 18 anni d'età sono 570mila i ragazzi a soffrire di allergie alimentari. La prof.ssa Cook-Mills ha sottolineato come i bambini siano normalmente esposti agli allergeni ambientali che sono per esempio presenti nella polvere di casa, ma a volte l'esposizione avviene anche attraverso dei semplici gesti di cura o di affetto, come il bacio da parte di un fratellino che ha appena mangiato burro di arachidi - che è un noto allergene.

- 270mila. Sono i bimbi con meno di 5 anni che soffrono di allergie alimentari, 5000 sono a rischio di reazioni allergiche gravi che possono costar loro anche la vita.

I problemi cutanei che si verificano con le mutazioni della barriera cutanea possono non essere visibili per molto tempo dopo che l'allergia è stata già innescata.

Sono in aumento i casi di allergie alimentari tra i bambini. Una disfunzione della barriera cutanea era necessaria per l'allergia alimentare a svilupparsi nei topi, ma esiste un ampio continuum di disfunzione cutanea da lieve a lieve con eczema o dermatite atopica, che nella sua forma più lieve può semplicemente sembrare pelle secca. Di cui 270mila sono bimbi tra 0 e 5 anni; 180mila tra i 5 e i 10 anni e 120mila tra 10 e 18 anni. L'allergia alimentare più frequente negli under 5 è quella al latte vaccino, seguita da quella alle uova.

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