Vicenza-Padova, scontri tra ultras: decine di perquisizioni

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Vicenza-Padova, scontri tra ultras: decine di perquisizioni

La Polizia ha effettuato su disposizione della Procura di Vicenza 16 perquisizioni a carico di appartenenti a gruppi di ultras padovani coinvolti negli scontri verificatisi lo scorso 27 gennaio 2018, in occasione dell'incontro di calcio Vicenza-Padova, quando rimasero feriti anche appartenenti alle Forze dell'ordine.

Una vera e propria guerriglia quanto accaduto durante la gara di gennaio, con gli agenti della Digos di Vicenza e Padova che hanno acquisito svariate ore di filmati degli impianti di videosorveglianza, per individuare appunto i responsabili delle azioni violente. Oltre a provocare gli scontri prima dell'inizio della partita, alcuni ultras padovani, durante e dopo il match, si sono evidenziati per l'utilizzo di gestualità tipiche di estrema destra e per l'esposizione di striscioni e cartelli dal contenuto antisemita, fatti per altro compiuti il 27 gennaio, data in cui ricorreva la Giornata della Memoria. Nel frangente, molti ULTRAS padovani, con il volto travisato, lanciavano petardi, bottiglie ed altri oggetti contundenti contro operatori di Polizia, aggredendoli con aste di bandiere e cinture. Per tutti i 20 ultras il questore di Vicenza, Giuseppe Petronzi, ha avviato le procedure per l'applicazione del Daspo: dodici di loro, già in passato resosi responsabili di vicende simili, rischiano il massimo della pena, sino a 8 anni di Daspo con obbligo di firma. 20 per "trauma contusivo all'emicostato destro con infrazione alla 9^ costa"), un Operatore della Polizia di Stato in servizio all'Unità Cinofila della Questura di Milano (colpito dalla deflagrazione di un grosso petardo, lanciato al suo indirizzo, che gli causava una ferita lacero-contusa con ematoma al polpaccio sinistro, guaribile in giorni 5 s.c.), e 2 Agenti del Reparto Mobile di Padova che riportavano contusioni agli arti superiori ed inferiori (ciascuno con prognosi di gg. 15). Durante le perquisizioni sono stati sequestrati gli smartphone, i pad e i personal computer dei perquisiti, nonché alcuni capi di abbigliamento che sarebbero stati usati per il travisamento (come ad esempio, dei passamontagna), in occasione dei reati.

Al termine dell'incontro, nelle fasi di deflusso della tifoseria ospite, sugli spalti del settore occupato dai padovani, veniva esposto uno cartello di cartoncino dai contennuti antisemiti.

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