Vaccini, domani scade il termine: 30mila bambini non in regola

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Vaccini, domani scade il termine: 30mila bambini non in regola

Intanto la Regione proprio in questi giorni sta testando il sistema informatico che permetterà di incrociare i dati ricevuti dalle scuole con l'anagrafe vaccinale.

In Provincia di Catania si stima che, tra i circa 30.000 bambini che frequentano la Scuola dell'infanzia, ancora il 10-15% non sia in regola, soprattutto per quanto riguarda la vaccinazione anti morbillo-parotite-rosolia.
. Solo queste regioni potranno giovarsi della proroga della scadenza fissata originariamente al 10 marzo. La circolare operativa congiunta di ministero della salute e dell'istruzione ha indicato la consegna entro il 10 marzo alla direzione didattica del certificato vaccinale o libretto vaccinale per coloro che avevano consegnato l'autocertificazione relativamente alle vaccinazioni eseguite.

In Campania le Asl forniranno alle scuole gli elenchi attestanti le vaccinazioni, gli eventuali esoneri o i mancati adempimenti. Qualora l'inadempienza si protraesse anche oltre il 30 marzo, termine ultimo, potrebbe scattare la sospensione a scuola per i figli da 0 a 6 anni. Per i ragazzi della scuola dell'obbligo (7-16 anni) scatterà la procedura che può portare ad una sanzione da 100 a 500 euro.

BUONA COPERTURA VACCINALE NEL 2017 - A fine 2017, si legge nel protocollo, si registravano "dati soddisfacenti" rispetto alla copertura vaccinale in Fvg: "migliorati rispetto al precedente anno scolastico". Il sindaco Giuseppe Sala ha spiegato che il Comune non cambierà il suo indirizzo in merito alle vaccinazioni e presto ci sarà un confronto con il neopresidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana. Saranno considerate valide anche le prenotazioni degli appuntamenti presi alle Asl. "Le famiglie, infatti, non dovranno produrre alcuna ulteriore documentazione a scuola o all'asilo nido". In diverse realtà, come la Liguria o l'Emilia Romagna, intanto, le famiglie sono state agevolate dall'appuntamento fissato già mesi fa, in concomitanza con la lettera in cui la Asl segnalava un rischio-inadempienza. Lo sostiene Carlo Signorelli, il past president della Società Italiana di Igiene.

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