Trovato con oltre un etto di droga in casa: arrestato

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Trovato con oltre un etto di droga in casa: arrestato

VENEZIA Le manette sono scattate stamattina in Slovacchia e si sono strette ai polsi di Antonino Vadalà, imprenditore calabrese interessato anche dalle indagini sull'omicidio del giornalista Jan Kuciak (venne fermato assieme ad alcuni parenti, poi rilasciato). E' stata disposta la custodia cautelare per 11 persone e i domiciliari e l'obbligo di dimora per le restanti sei. "Ha dato immediata comunicazione - spiega Cherchi - degli spostamenti e le modalità attraverso cui veniva importato e smistato lo stupefacente in Italia. Ma anche dando possibilita' di disporre di un riscontro immediato per la Procura in merito agli accertamenti che mano a mano si facevano".

Per importare la droga, sottolinea il procuratore, la banda aveva creato delle società per l'import dal Sudamerica di frutta.

La tecnica utilizzata dalla coppia prevedeva che uno dei due ricevesse il denaro relativo all'ordinazione della droga, per poi passare l'ordine all'altro che, dopo essersi recato sul luogo di occultamento dello stupefacente, prelevava la quantità richiesta, provvedendo immediatamente alla consegna eseguita a debita distanza. L'indagine ha coinvolto anche Paesi stranieri, come la Slovacchia, dove è stato rintracciato Vadalà. La droga arrivava attraverso navi e camion: complessivamente si tratta di 400 chili di cocaina. "C'è stato coordinamento di EuroJust e delle autorità slovacche - ha aggiunto il capo degli inquirenti lagunari-". Le analisi condotte con celerità dal Laboratorio Analisi Sostanze Stupefacenti dell'Arma dei Carabinieri hanno permesso di accertare che dall'ingente quantitativo di sostanza stupefacente di varia natura sequestrata, sulla base del principio attivo contenuto nello stesso, avrebbero potuto essere ricavate circa 1.500 dosi da destinare alla vendita al dettaglio.

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