Squilli di cellulare in teatro durante la pièce, Bova lascia il palco

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Squilli di cellulare in teatro durante la pièce, Bova lascia il palco

A farne le spese siamo un po' tutti, star comprese. Al Metropolitan di Catania - teatro inaugurato nel 1955 guardando a New York dove ci avevano già pensato 70 anni prima - è andato in scena lo spettacolo quotidiano della maleducazione: spettatori con il cellulare accesso in platea mentre sul palco Raoul Bova e Chiara Francini si sforzano per non farsi distrarre. Bova, "scuro in volto, si presenta al pubblico per gli applausi finali prendendo per mano con galanteria la sua compagna".

Ma l'avviso del produttore è rimasto inascoltato.

Stando a quanto riporta La nuova Sicilia, gli squilli dei telefonini sembra siano stati davvero troppi e il produttore è salito sul palco per avvisare il pubblico: "Al prossimo telefonino che sentiamo squillare in sala, interrompiamo lo spettacolo".

Genova - Il cellulare squilla e risquilla e il fatto non sarebbe una novità in una società iperconnessa: ma se il telefonino suona in un teatro durante una pièce, la più che accettata iperconnessione si trasforma in mancanza di rispetto. Così al riprendere della pièce, durante un monologo della Francini, ecco l'ennesimo squillo: a quel punto Bova, visibilmente contrariato, usciva di scena lasciando da sola sul palco la collega. Dopo qualche minuto di proteste in sala da parte di chi rispettosamente aveva tenuto spento il telefono, il sipario si riapre, accompagnato da applausi di incoraggiamento. Così vanno in scena gli ultimi dieci minuti dello spettacolo.

Errore, perché il sipario si è rialzato e la rappresentazione è proseguita fino al termine. Quando è il suo turno però non riappare in scena.

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