Siamo sicuri che il M5S voglia davvero governare a questo giro?

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Siamo sicuri che il M5S voglia davvero governare a questo giro?

L'attenzione era sulla crescita di tendenze criptofasciste e xenofobe. Sarebbe possibile per il PD mettersi al governo per sconfessare quanto fatto da lui stesso? Ora evitiamo i rischi del post- voto. Da soli hanno ottenuto il 50% dei voti. A meno che l'ambizione sia il potere per il potere, a qualsiasi costo. "È il Sud, con il suo straripante voto grillino, che ha ribaltato il tavolo della modernità progressista, europeista, produttiva, globalizzata, quella che manda i figli all'Erasmus e non ha paura del mondo che cambia", continua Serra.

Io non sono uno di quelli che, se sconfitti, abbandonano la politica. Sì, civiltà: quella delle scienze, della ragione, del progresso, della democrazie parlamentari, delle socialdemocrazie, della concezione liberale dello Stato. Come conciliare l'europeismo convinto che caratterizza il PD con l'antieuropeismo caratterizzato dalle altre forze politiche? Io ne sono convinto e mi batterò per farlo. La Lega, invece, fa il pieno nella mezza età: ha il 15% tra i 18 e i 24 anni, il 18% nella fascia 25-34, il 16% nella fascia 35-44 e poi esplode al 34% tra i 45 e i 55 anni, andando al 25% tra i 55 e i 64 anni, calando di nuovo al 18% tra gli over 65. Il Pd ha molto del suo elettorato tra i più vecchi: ha il 15% tra i neo-votanti, tra il 14% e il 18% tra 25 e i 55 anni, vale a dire quanto la Lega, poi cresce notevolmente dopo i 55 anni andando al 30% e addirittura al 45% negli over 65. Tu M5S me lo hai sempre detto e io elettore M5S ho votato per mandarli e casa, a casa se non peggio. 15 su 100, circa 1 milione e 300 mila elettori del PD nel 2013 - delusi o poco convinti - il 4 marzo hanno scelto invece di astenersi. "Non va dimenticato", scrive l'Arcivescovo di Chieti-Vasto Bruno Forte su il Sole24Ore, "che molto del lavoro offerto è precario e che spesso le condizioni salariali e logistiche non consentono a tanti di accogliere le proposte lavorative che vengono avanzate".

Mentre c'è chi spinge per l'alleanza con il PD, infatti, nel M5S le convergenze parallele sono molto più chiare di quello che sostiene Il Fatto.

Per il resto, in questo Paese tutto o quasi da ricostruire, dove gli elettori italiani hanno voluto esprimere, col loro voto, una forte indicazione per un cambiamento radicale, non resta che affidarci alla saggezza del presidente della Repubblica.

Inutile far finta di nulla: se i neofascisti travestiti da nazionalisti ritornano in maniera massiccia finanche nel parlamento della ricca Germania, il problema è reale.

Bisognerebbe essere Nostradamus per immaginare quello che potrà succedere. L'Europa austera alimenta comunque i nazionalismi divisivi.

In effetti, nei Consigli d'Amministrazione delle partecipate dello Stato da tempo si temono "terremoti" dovuti alla presa di Palazzo Chigi da parte dei pentastellati.

Sono state fatte in questi giorni molte riflessioni non solo sull'esito clamoroso (ma per me non sorprendente) della vittoria del M5s e sui motivi di questo successo. Con il paradosso di non avere neanche una linea politica alternativa.

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