Roma-Torino 3-0, Di Francesco: "Ottimo 2° tempo. Shakhtar? Dovremo giocare in 12"

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Roma-Torino 3-0, Di Francesco:

"Ci tenevo ad abbracciare tutta la famiglia, è stato davvero emozionante".

DAL NOSTRO CORRISPONDENTE A ROMAEusebio di Francesco può ora guardare con maggiore ottimismo alla gara decisiva di martedì in Champions League contro lo Shakhtar Donetsk: la sua Roma infatti stasera ha vinto con un netto 3-0 sul Torino ed ha così momentaneamente allungato su Lazio ed Inter.

De Rossi. "Moralmente non è al massimo, aveva molto legato con Astori. Sento già parlare troppo di Shakhtar", avverte Di Francesco riferendosi alla sfida di ritorno degli ottavi di Champions.Il tecnico giallorosso commenta l'impresa della Juventus a Wembley contro il Tottenham "solo per sottolineare la mentalità" dei bianconeri. Però fisicamente è tornato completamente a disposizione e potrebbe giocare dall'inizio. Le risposte che avrei voluto vedere contro il Crotone le attendo ora, anche se giochiamo contro una squadra di caratura superiore. Nei primi 45' di palloni giocabili gliene arrivano con il contagocce, nella ripresa è sempre lì davanti, ma la sua presenza è ancora impalpabile per la squadra. "Questo tabù ci sta bloccando mentalmente". Domani cambierò qualcosa, forse solo i due squalificati, ma aspetterò l'ultimo allenamento. "Il Milan ha una squadra inutile, giocatori che possono fare differenza con la Roma, non so come hanno fatto a vincere 2-0 qui all'Olimpico". "Analizzando la scorsa gara gli errori ci sono stati ma anche tante ottime giocate da parte del Napoli".

Alessandro Austini (Teleradiostereo 92.7): "Abbiamo visto poche volte il calcio di Di Francesco".

KOLAROV 6: Iago Falque lo mette in affanno in fase difensiva e il serbo si vede meno del solito anche quando è chiamato a spingere sulla sinistra. Di Francesco ha rimarcato molto il suo pensiero, in conferenza ha fatto ancora riferimento alla Juve. "Le mie idee non sempre riesco a trasmetterle, dobbiamo ancora lavorare tanto in allenamento e sul campo". "Il ginocchio è particolare, magari poterlo schierare a partita in corso perché il risultato sarebbe in salvo". "Nemmeno alla Sampdoria ha giocato 38 partite e pian piano si sta adattando a questo ambiente, ha qualità davvero importanti".

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