Palmi. Il latitante Emanuele Cosentino catturato a Saarbrucken

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Palmi. Il latitante Emanuele Cosentino catturato a Saarbrucken

A catturare il malvivente i carabinieri di Reggio Calabria, supportati dalla polizia tedesca. Cosentino e la moglie non erano armati e non hanno opposto resistenza all'arresto. Ricercato con mandato di cattura europeo per associazione mafiosa ed estorsione aggravata.

Un'operazione congiunta dei carabinieri del Comando Provinciale di Reggio Calabria e della polizia tedesca, ha portato all'arresto di Emanuele Cosentino, 31enne di Palmi, ritenuto elemento di spicco dell'articolazione territoriale della 'Ndrangheta e della cosca "Gallico", che opera in prevalenza nell'area tirrenica reggina ed ha ramificazioni in ambito nazionale ed internazionale.

Cosentino è stato sorpreso nel centro cittadino tedesco mentre era alla guida di un'auto. Nella vettura c'era anche sua moglie, che di recente aveva raggiunto il marito da Palmi.

Indosso ad entrambi sono stati rinvenuti documenti d'identità con false generalità. Era in sua vece che gestiva il giro delle estorsioni e che poi gli procureranno una condanna in appello a sette anni di reclusione, a cui si è sottratto sinora con la latitanza in Germania.

L'uomo era stato recentemente inserito nell'elenco dei 'Latitanti pericolosi'. Dal 2011, dopo i provvedimenti cautelari che avevano raggiunto il "reggente" del gruppo criminale, Domenico Nasso, Cosentino si era sostituito a lui nella gestione delle attività estorsive. Dopo l'inizio della latitanza, era emerso l'attivismo di Cosentino fuori dal territorio italiano.

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