Monchi: "Costruiamo il futuro della Roma, ecco come ho preso Under"

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Monchi:

Dopo tanti anni la possibilità di andare ai quarti è molto importante, saremmo contenti se a fine partita saremo al sorteggio in Svizzera. E le casse della società, che vedranno affluire altri soldi grazie alla qualificazione.

Prima volta ai quarti di Champions per lei, che sensazione è? Con cui puntare obiettivi importanti in vista della rivoluzione prevista per l'estate.

"Non credo che cambi molto". Non pochi, ma considerando il valore del giocatore e che una decina di milioni sono letteralmente...piovuti dal cielo, anzi, dal piede di Dzeko, rappresentano un sacrificio economico che la Roma potrebbe voler affrontare per aggiungere al suo reparto offensivo un calciatore rapido, dal tiro al fulmicotone, ma soprattutto tatticamente illuminato. "Siamo motivati e concentrati, sarà dura ma non impossibile". "E' vero che tutto quello che di positivo che fa la Roma va a favore della società". "Conosco solo una strada che è il lavoro".

La speranza di Monchi è quella di continuare a far bene in Champions e di crescere anche in campionato: "Siamo contenti del girone di Champions e speriamo di poterlo essere ancora di più, in campionato sono cambiati ds e allenatore, è un anno speciale e c'erano incognite che stanno andando via". Ci ha già provato il Liverpool, ma la porta di Suso per i Reds è chiusa da parecchio, da quando la squadra inglese lo ha scaricato senza troppe cerimonie. Una qualificazione (seppur al momento molto implausibile) in Champions sarebbe un ostacolo non da poco per la Roma.

"Oggi si pensa a festeggiare e a condividere la gioia per la qualificazione, domani poi penserò ai vari abbinamenti che preferirei o meno ai quarti". Dzeko? C'è stata l'offerte del Chelsea, noi la abbiamo studiata ma sapendo anche il pensiero del giocatore l'operazione non ci ha soddisfatto. Tanto, almeno una parte della clausola...la paga l'UEFA.

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