Guida italiana minacciata ad Auschwitz: "Qui non vogliamo stranieri"

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Guida italiana minacciata ad Auschwitz:

Questa è la scritta che la guida cuneese si è trovata sulla parete di casa.

"Auschwitz per le guide polacche". È quanto successo alcuni giorni fa a Diego Audero, 35 anni, originario di Faule, da 11 residente a Cracovia in Polonia e guida al Museo di Auschwitz. Ma evidentemente le guide locali nonl'hanno presa bene.

Probabilmente l'utilizzo della stella di David con la croce uncinata può ricollegarsi al volume-guida che lo stesso Audero ha realizzato nel 2017, "Verso lo sterminio - Breve storia degli ebrei di Cracovia 1939-1945", con percorsi di visita nel Ghetto e a Plaszow.

Come ha reagito il Museo di Auschwitz dopo l'apparizione delle scritte? "Le guide sono dei professionisti - ha aggiunto il lavoratore di origini piemontesi - abbiamo tutte le autorizzazioni, nessuno è indottrinato".

Lo spirito difensivo con cui la Polonia si è immolata nella difesa della propria identità storico-culturale, ha condotto all'approvazione di un provvedimento legislativo, in seguito congelato in attesa di ulteriori valutazioni, che sanciva il divieto di associare i lager nazisti ad un concorso di responsabilità polacco. Avendo la partita Iva è facile trovare dove abito. E infatti il portavoce del Museo di Auschwitz, Bartosz Bartyzel, non ha nascosto che l'episodio ha destato preoccupazione a tutti i livelli: "Diego collabora con noi come educatore da molti anni, è una guida molto preparata che ha superato tutti gli esami e i corsi di formazione. Però questo è il mio Paese, sono integrato, ormai mi sento polacco a tutti gli effetti".

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