Genish (Tim) ottimista su ingresso fondo Elliott in Telecom Italia

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Genish (Tim) ottimista su ingresso fondo Elliott in Telecom Italia

Sono i punti all'ordine del giorno approvati da dal consiglio di amministrazione di Tim.

Amos Genish svela le sue carte: il manager chiamato da Vincent Bolloré (patron di Vivendi, azionista al 23,943% di Telecom Italia/Tim) per guidare Tim dopo l'uscita di Flavio Cattaneo, col piano strategico 2018-2020 ha deciso di premere l'acceleratore sulla trasformazione del gruppo in una compagnia digitale, grazie al lancio di nuove offerte dedicate alla clientela "premium", allo scorporo della rete di accesso (dalle centrali telefoniche alla casa dei clienti) e di tutta la relativa infrastruttura (edifici, apparati elettronici e sistemi informatici), promettendo di fare "attenzione" a nuove opportunità di crescita anche fuori dal "core business" e lasciando intendere che entro il 2020 Tim potrebbe tornare a distribuire un dividendo.

Non sono ancora noti i dettagli economici dell'iniziativa di TIM, ma la società fa sapere che il perimetro del gruppo resterà invariato, e che il tutto avverrà "in conformità e nel rispetto della disciplina del Golden Power", ovvero il potere speciale del governo di blindare un'azienda con interesse strategico per il paese.

Sull'ingresso del fondo attivista Elliott, che ha comunicato di avere una quota inferiore al 5% di Tim e ha chiesto un miglioramento della governance e consiglieri più indipendenti, Genish ha detto che "ogni azionista che decide di investire nella società è benvenuto, come lo è un dialogo costruttivo". TIM si aspetta di generare 4,5 miliardi di euro cumulati di free cash flow nei prossimi tre anni al 2020.Confermata per il 2018 una significativa riduzione del rapporto debito netto/ebitda a circa 2,7 e in costante diminuzione nel 2019 e nel 2020. Sul mercato domestico è prevista nell'arco del piano una complessiva stabilità dei ricavi da servizi e una crescita dell'Ebitda Cagr 2017-2020 "low-single digit". In termini comparabili, escludendo cioè le partite non ricorrenti nonché, nell'esercizio 2016, l'impatto positivo della valutazione al fair value dell'opzione implicita inclusa nel prestito obbligazionario a conversione obbligatoria, l'Utile attribuibile ai Soci della Controllante dell'esercizio 2017 risulterebbe superiore di circa 270 milioni di euro rispetto a quello dell'anno precedente. Per quanto riguarda il Brasile l'Ebitda è in crescita del 15,3%, al netto delle differenze di cambio, e l'Arpu è in aumento del 12,2%.

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