Ferreyra si scusa con il raccattapalle: "Auguro molta fortuna alla Roma"

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Dopo la rete, che farà poi passare il turno alla squadra di Di Francesco, succede di tutto. Così all'80' il difensore degli ucraini, Ordets, scavalcato in velocità da Dzeko, si è visto costretto ad atterrare l'attaccante bosniaco ormai lanciato in solitudine verso la porta avversaria, commettendo un fallo che ha indotto l'arbitro a mostrargli inevitabilmente il cartellino rosso in quanto chiara occasione da gol.

Attaccante delle giovanili giallorosse, classe 2002 e pupillo di Bruno Conti, Cancellieri era infatti all'Olimpico per la sfida tra i capitolini e gli ucraini, precisamente come raccattapalle.

L'argentino, preso dalla trance agonistica e dall'adrenalina, ha una brutta reazione e accende gli animi, sia sugli spalti sia sul rettangolo verde: nel tentativo di recuperare in fretta la palla e rimetterla subito in gioco dà una spinta al giovanotto che, sbilanciato, cade al di là del cartellone pubblicitario.

Si chiama Matteo Cancellieri il raccattapalle spinto ieri da Ferreyra all'Olimpico perché si attardava nel dare il pallone al giocatore dello Shakhtar. Un episodio che ha dell'incredibile e che genera la rissosità dei calciatori della Roma che difendono il raccattapalle. I giocatori della Roma dopo aver visto l'accaduto hanno dato vita ad una mini rissa, prontamente sedata dal direttore di gara, il quale ha poi generosamente ammonito Ferreyra per il suo gesto aggressivo. Tutto bene, per fortuna.

Grazie a tutti coloro che si sono preoccupati per me - ha ammesso su Instagram il ragazzo -. E' un essere umano anche lui.

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