Embraco, Fiom: "Confermato il congelamento delle lettere di licenziamento per il 2018"

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Embraco, Fiom:

"In questo periodo i lavoratori prenderanno lo stipendio pieno non ci sara' il part-time o riduzione di orario e questo avverra' a carico dell'azienda", ha concluso. Se da un lato l'azienda anche nei colloqui degli utlimi giorni ha ribadito di non volere retrocedere dalla chiusura delo stabilimento a causa di impegni presi con gli investitori, dall'altro materialmente la procedura di licenziamento potrebbe slittare almeno fino alla fine dell'anno.

"Abbiamo raggiunto un accordo sulla sospensione dei licenziamenti per avere il tempo di operare una reindustrializzazione su cui si sono impegnate Embraco e Whirlpool anche economicamente". "Sappiamo che il ministro ha presentato un testo in cui si conferma il congelamento dei licenziamenti", ha detto Francesca Re David all'assemblea dei delegati metalmeccanici torinesi. "Ottimo lavoro del ministro dello Sviluppo Economico, Carlo Calenda", commenta il premier Paolo Gentiloni. Un passo importante quello compiuto oggi, secondo la stessa Embraco in una nota: "L'incontro presso il ministero dello sviluppo Economico rappresenta un passo importante nell'ambito di un rinnovato spirito di collaborazione tra Whirlpool Corporation, capogruppo di Embraco Europe, i rappresentanti dei lavoratori, i sindacati e le istituzioni italiane a livello nazionale, regionale e locale".

I 497 dipendenti della Embraco possono tirare un sospiro di sollievo: i licenziamenti previsti per lo stabilimento di Riva di Chieri, in provincia di Torino, sono stati 'congelati' fino al 31 dicembre 2018. Whirlpool ha dato qualche segnale di apertura, ci sono le condizioni per fare bene. "Noi la differenza la vogliamo sentire nella trattativa al Mise e nella pressione su Embraco perché ritiri i licenziamenti e si apra una pagina nuova".

"Nessun part time e nessun impatto su naspi sono accettabili. Mi pare che questo sia un verbale che raggiunge gli obiettivi che ci eravamo prefissi", ha detto il segretario generale Uil Carmelo Barbagallo. "La copertura salariale dovrebbe essere piena per quest'anno, ci aspettiamo che ci sia una soluzione anche dal 1 gennaio 2019". Posizione simile per il segretario generale della Uilm, Rocco Palombelli, che ha parlato di "passo avanti" ma insufficiente "per poter dichiarare chiusa positivamente la vertenza Embraco".

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