Elezioni politiche 2018, scheda elettorale con "tagliando antifrode": cos'è e come funziona

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Elezioni politiche 2018, scheda elettorale con

Gli italiani all'estero hanno già votato: avevano tempo fino al primo marzo. Infine, dopo le 23, sapremo la percentuale definitiva dell'affluenza alle urne. Cinque quelli spettanti al Molise: 3 alla Camera dei Deputati (2 sul maggioritario e 1 sul proporzionale) e 2 al Senato (1 sul maggioritario e 1 sul proporzionale). 1'912 gli elegibili al Senato per i colleggi plurinominali (996 uomini e 916 donne).

Questi gli elettori per provincia: Bologna 760.157; Modena 515.110; Reggio Emilia 388.123; Parma 331.054; Forlì-Cesena 298.023; Ravenna 293.320; Ferrara 276.217; Rimini 253.521; Piacenza 211.364. 652 di 61552 sono le sezioni aperte in Capitanata.

Per la Camera 17 deputati saranno eletti in altrettanti collegi uninominali, calcolati sulla base della popolazione risultante dal censimento 2011. Per l'elezione del Senato l'intero territorio dell'Emilia-Romagna costituisce un'unica circoscrizione regionale. I restanti 386 seggi alla Camera e 193 al Senato si assegnano con il proporzionale in collegi plurinominali.

Ogni elettore che si recherà ai seggi il 4 marzo riceverà due schede, una per la Camera e una per il Senato.

Cosa serve per votareSoprattutto un documento d'identità: la carta d'identità o un documento con fotografia, anche se scaduto, o una tessera di riconoscimento di un ordine professionale, purché con fotografia. Agli scrutatori, insieme al documento di identità, occorre sempre esibire la tessera elettorale. Il voto verrà annullato anche nel caso ci siano segnati più nomi (è possibile metterne solo uno) o nel caso in cui ci siano segnati più partiti. Qui trovi una breve guida al nuovo sistema di voto e una spiegazione di cosa succede a seconda di come votiamo.

Si può votare mettendo un segno sulla lista prescelta e il voto si estenderà anche al candidato uninominale collegato; oppure mettendo un segno su un candidato uninominale e il voto si estenderà alla lista o alle liste collegate.

Gli elettori che, per grave infermità, si trovino impossibilitati ad esercitare personalmente il diritto di voto, hanno facoltà di farsi accompagnare da un elettore, scelto volontariamente, purché iscritto nelle liste elettorali di un qualsiasi Comune della Repubblica e in possesso della tessera elettorale permenente. Il 9 febbraio, nella sezione "Elezioni trasparenti" del sito del ministero dell'Interno, sono state rese pubbliche tutte le liste dei candidati per ciascun collegio e gli elementi distintivi di ciascun partito, movimento o gruppo politico organizzato che ha presentato le liste. Sarà possibile designare il proprio voto e riconsegnare le schede, ben chiuse, entro le 16 del 1° marzo all'ufficio consolare di riferimento. Non è ammesso, e viene dunque invalidato, il voto disgiunto.

Al voto per eleggere 630 Deputati e 315 Senatori.

Con tutta probabilità queste nuove operazioni di voto richiederanno un tempo superiore a quello delle volte precedenti. La norma del "Rosatellum bis", è abbastanza complicata, ma esprimere il proprio voto appare semplice, sebbene l'enorme confusione generata dalla presenza di più liste associate tra candidati e simboli tra uninominale (maggioritario) e proporzionale (listino bloccato, ossia plurinominale).

I nomi di alcuni candidati compaiono più volte.

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