Elezioni. Fine degli imbrogli, nuova "scheda antifrode": non si imbuca nell'urna

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Elezioni. Fine degli imbrogli, nuova

Tralasciando le regioni nelle quali si rinnoveranno anche Presidente e Consiglio Regionale, le politiche riguarderanno il rinnovo dei membri della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica perché, al contrario di quello che in molti dicono, il Presidente del Consiglio non è "eletto dal popolo".

La novità più visibile introdotta dalla legge elettorale sarà il "tagliando antifrode", un meccanismo che farà sì che non sarà più l'elettore a inserire personalmente la scheda nell'urna. "Il tagliando consentirà al presidente di seggio di verificare che il codice alfanumerico della scheda votata corrisponda a quello della scheda appena consegnata all'elettore". Una volta dentro al seggio gli elettori scambiavano le schede, depositavano nell'urna quella già compilata e mostravano all'esterno quella bianca ricevuta al seggio, come prova di aver votato nel modo "giusto" e così da poter ricevere la ricompensa accordata. "Renderà così impossibile il meccanismo del voto di scambio e inutile il furto delle schede", garantendo al contempo, visto che il tagliando viene rimosso prima di mettere la scheda nell'urna, che il voto non sia riconoscibile.

Si vota in una sola giornata, dalle ore 07.00 alle ore 23.00. In questo tragico minestrone politico si inserisce a Torino il coup de théâtre della vicenda "insulti a sangue" da parte della signora Lavinia Flavia Cassaro nei confronti dei poliziotti che facevano il loro lavoro, in realtà una roba di routine che vediamo in ogni evento a rischio tafferugli. "Con la terza" modalità", il voto verrà assegnato al candidato (per la componente maggioritaria) e ad uno specifico partito della coalizione (per la componente proporzionale). Poi deposita le schede nelle rispettive urne per l'elezione della Camera e del Senato. All'interno del seggio sarà affisso un apposito avviso del seguente tenore: "Non si possono introdurre all'interno delle cabine elettorali telefoni cellulari o altre apparecchiature in grado di fotografare o registrare immagini".

Barrando sul simbolo, il voto va in automatico al candidato del collegio e al partito per la parte proporzionale.

Può anche apporre un segno solo sul candidato uninominale, e il suo voto sarà esteso alla lista che lo sostiene. Si possono esprimere una o due preferenze, scrivendo a fianco della lista prescelta, nelle apposite righe, il cognome ovvero il nome e il cognome dei candidati consiglieri regionali compresi nella lista stessa; se l'elettore esprime due preferenze, una deve riguardare un candidato di genere maschile e l'altra un candidato di genere femminile della stessa lista.

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