Elezioni, Calenda: "Pd e M5s? Distanza immensa e radicale, impossibile un'alleanza"

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Elezioni, Calenda:

Chi sono gli elettori che hanno permesso al Movimento 5 Stelle di fare il "pieno elettorale" anche nella regione rossa per eccellenza? "Io non voglio perderla e chi ha scelto di ostacolare a tutti i costi il cambiamento faccia pure, ma sappia che non si può fermare il vento con le mani e che noi nonostante tutto cambieremo l'Italia" conclude. "E' stata una lunga traversata e una lunga costruzione da quando ha preso il partito al 3,5%" e ora "sorpassiamo il Pd come seggi, questo lo posso dire con una certa sicurezza". Il leader dei M5S non si propone come alternativa nel sistema istituzionale, ma come alternativa al sistema.

Cominciamo dai numeri, per una volta: alla Camera il MoVimento 5 Stelle ha 228 deputati, il centrodestra 267 (la Lega 124, Forza Italia 104, Fratelli d'Italia 33, altri 3), il centrosinistra 118 (il Partito Democratico 109, + Europa e altri 9) e Liberi e Uguali 14; al Senato il M5s ha 113 senatori, il centrodestra 136 (57 Lega, 57 Fi, 14 Fdi, 2 altri), il centrosinistra 59 (PD 53, altri 6), LeU 4. Esulta il commissario regionale azzurro Gianfranco Miccichè, per lui la Sicilia è azzurra. Su che ramo del Parlamento punterete?

"Quello del capo dello Stato è un richiamo sacrosanto, in ballo c'è l'interesse del Paese che per noi viene prima di ogni cosa". Cara sanità ok va tutto bene, tuttavia non farti illusioni è tutto da vedere ma intanto volevo dirti che sono contento per come sono andate le cose. Il centro destra ha fatto la sua campagna elettorale con tutti gli assessori regionali schierati in campo, il risultato è stato pessimo. La stampa cinese descrive Paolo Gentiloni come il vero sconfitto (e in effetti...) delle elezioni, e Zhang aggiunge che il fatto che "il Pd si è indebolito" è "un vero peccato". A congelare questo tipo di morbose pulsioni è stato finora solo l'arrocco di Renzi, che ridotto in scacco dai risultati agita ancora le sue pedine nello scacchiere interno al partito e spera di trovare l'improbabile punto di rimbalzo al congresso che ha posto come prossimo arrivo di tappa del suo percorso su una bici ormai sgangherata.

Per cui in cuor mio mi ero convinto ma anche rassegnato all'idea che per cambiare le politiche sanitarie del Pd avremmo dovuto cambiare il Pd. Nello Musumeci dovrebbe correre ai ripari, richiamare all'ordine della forma politica Sgarbi, assessore del suo esecutivo, ovvero lasci. Una tassazione folle per le imprese non può non essere ritoccata. Deve riprendere il dialogo, è questa l'unica speranza di riscatto. A rispondere a tutte queste domande è una dettagliata analisi elaborata dall'Istituto Ixè per il Gruppo Citynews, a cui RavennaToday appartiene. Il vice segretario del Pd Maurizio Martino ammette la sconfitta "molto evidente, molto chiara, molto netta". La prima è quella di governare imponendo agli avversari una linea che, per non tornare alle urne senza una nuova leadership, si lascerebbero guidare anche verso un burrone. Manca la conseguenzialità dalle parole ai fatti. Sono quindi contento che il PD e con lui tutti costoro abbiano perso perché se non avessero perso le loro politiche contro la sanità pubblica sarebbero state probabilmente confermate ribadite e riproposte. Dispiaciuto cara sanità perché costoro sono tuoi convinti e leali sostenitori, contento, ma chiarisco solo in senso pedagogico, perché ora dovranno mettersi in testa che per difendere i tuoi valori cara sanità, non basta l'apologia ma ci vuole un pensiero riformatore.

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