Draghi: recuperati posti di lavoro, QE ed inflazione

Share

Draghi: recuperati posti di lavoro, QE ed inflazione

Lo ha affermato Peter Praet, componente del Comitato esecutivo della Bce intervenendo a Francoforte alla XIX conferenza "The Ecb and Its Watchers".

Parole rassicuranti suffragate da dati che Draghi porta alla platea; "continua la ripresa nel mercato del lavoro e con un aumento di circa 7,5 milioni di posti dalla metà del 2013"; in pratica, sostiene Draghi, nell'Eurozona "tutti i posti di lavoro persi durante la crisi sono stati recuperati e il tasso di disoccupazione è ai minimi da dicembre 2008"; certo il presidente della Bana centrale Eueopea non nasconde che "ci sono interrogativi sulla qualità di questi posti di lavoro" con "un aumento del part-time e di quelli a termine". "Stimiamo che entro il 2020 la disoccupazione cali al 7,2%", ha detto Draghi. Non mancano spunti positivi con la crescita nell'Eurozona che si è rivelata "più forte delle attese e la fiducia è aumentata, non possiamo ancora dire di aver completato il lavoro". In particolare "gli effetti immediati delle nuove misure sull'Eurozona saranno probabilmente modesti ma potenzialmente quelli successivi potrebbero avere conseguenze più serie se dovessero aumentare le tensioni commerciali" a livello globale.

Da tempo l'istituzione fornisce questa forward guidance, che è una sorta di impegno di fatto a mantenere i tassi a zero "ben oltre la conclusione deli acquisti netti di titoli", il quantitative easing. I cambiamenti alla politica monetaria della Bce rimarranno "prevedibili" - ha aggiunto Draghi - "e procederanno a un ritmo moderato che è il più appropriato perché la convergenza dell'inflazione si possa consolidare, tenendo in considerazione la continua incertezza circa l'entità dell'output gap" e della velocità della risposta degli stipendi a tale gap. "Per questo la nostra politica monetaria rimarrà paziente, persistente e prudente". Ma dobbiamo ancora vedere ulteriori prove che queste dinamiche inflattive si stanno muovendo nella giusta direzione.

La politica monetaria rimarrà "paziente, persistente e prudente".

Share

Pubblicità



© Molisedoc. Tutti i diritti riservati.