Dieta vegana in gravidanza, due neonati ricoverati a Treviso con gravi deficit

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Dieta vegana in gravidanza, due neonati ricoverati a Treviso con gravi deficit

Al quotidiano la Tribuna di Treviso il primario della Pediatria, Stefano Martelossi, ha riferito: "I bambini accusavano sintomi di stanchezza e gravi difficoltà motorie: faticavano a stare seduti, a sostenere bene la testa e a coordinare i movimenti".

I due piccoli hanno recuperato il deficit psicomotorio. Sono addirttura triplicati. La causa principale sarebbe l'aumento della diffusione della dieta vegana tra le neo-mamme. Sempre più spesso i pediatri trevigiani si imbattono nella problematica delle carenze vitaminiche legate a una dieta che non apporta tutti gli elementi necessari allo sviluppo dell'infante.

A conferma della pericolosità di un regime alimentare vegano condotto in gravidanza, giunge da Treviso la notizia di due neonati di appena sei mesi ricoverati d'urgenza all'ospedale Ca' Foncello con un grave deficit di vitamina B12.

Anche al di fuori del periodo gestazionale, l'evenienza di incorrere in un deficit di vitamina B12 è molto alta per gli onnivori.

L'allarme arriva da Treviso: attenzione alle diete vegane, soprattutto in gravidanza e durante l'allattamento.

Nell'arco di pochi è stato registrato un eclatante calo di vitamina B12.

Bambini Pericolo di morte A causa della dieta vegana? E secondo il Rapporto Eurispes i vegani sono passati dall'1% del 2016 al 3% del 2017.

"La vitamina B12, o cobalamina, è contenuta negli alimenti di origine animale, ha un importante ruolo nello sviluppo del sistema nervoso centrale e il suo fabbisogno aumenta in gravidanza. Se la madre non ne assume abbastanza, o peggio non ne assume affatto, può creare al neonato danni neurologici già in utero, che proseguono e peggiorano nei mesi successivi, con l'allattamento", ha spiegato Carlo Dionisi Vici, responsabile dell'Unità operativa complessa di patologia metabolica dell'Ospedale Bambino Gesù di Roma.

"Invitiamo tutte le madri a parlare con il proprio ginecologo e poi con il pediatra di riferimento se seguono un regime alimentare privo di alcuni nutrienti".

Come al solito la notizia serve solo per attaccare la dieta vegetariana, non per fare corretta informazione: "la vera notizia, quella importante in termini di salute pubblica, è che anche le madri onnivore possono non avere nel sangue livelli di B12 adeguati per il loro piccolo, che nascerà carente". Sul fronte della prevenzione, oggi più che mai, la medicina permette di riscontrare la carenza di B12 in tempo e di risolverla con degli integratori.

I recenti casi di cronaca, tuttavia, mostrano quanto siano rischiose le diete esclusivamente vegetali. Siete d'accordo con i pediatri?

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