Compravendita dei senatori: Berlusconi potrebbe risarcire lo Stato di tasca propria

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Compravendita dei senatori: Berlusconi potrebbe risarcire lo Stato di tasca propria

La procura della Corte dei Conti del Lazio ha aperto, oltre un anno fa, un fascicolo sui tre milioni di euro finiti nei conti del Movimento Italiani nel Mondo di Sergio De Gregorio, che all'epoca dei fatti (2007) era uscito dal centrosinistra determinando la caduta del secondo governo Prodi. Il teorema dei giudici è che la presunta compravendita del senatore De Gregorio per 3 milioni di euro, portando alla caduta del governo Prodi, abbia innescato tutto il processo che ha portato la differenza tra il valore dei Btp italiani e dei Bund tedeschi dal 43,3 del 6 maggio 2008 (ultimo giorno del governo Prodi) ai 522,8 punti del governo Berlusconi IV.

L'ipotesi è che ci sia un danno d'immagine subito dallo stato e che le toghe quantificherebbero in un totale di tre milioni di euro. Anzi, è stata proprio la sentenza di prescrizione - che confermava il pagamento della somma e quindi l'intento di violare la legge da parte di Berlusconi - a dare il via all'indagine della Corte dei Conti. Ad aprile del 2017 era poi arrivata la prescrizione. In questo caso, se il danno viene accertato - come riporta Repubblica - la Corte può arrivare a chiedere "fino al doppio del valore della tangente pagata o intascata da un pubblico ufficiale o da un dipendente della pubblica amministrazione".

Silvio Berlusconi rischia di dover risarcire lo Stato italiano per "danno d'immagine". Nuova battaglia nelle aule di tribunale in vista per il Cavaliere?

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