Bose AR, la realtà aumentata che non si vede ma si sente

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Bose AR, la realtà aumentata che non si vede ma si sente

Bose ha annunciato Bose AR in occasione dell'evento SXSW - un festival musicale e cinematografico, composto anche di un insieme di conferenze e mostre interattive, che ha luogo ogni primavera ad Austin, la capitale del Texas, dal 1987 - e consiste in una piattaforma per la realtà aumentata integrabile in vari tipi di device indossabili come un paio di occhiali smart che, in maniera diversa da come funzionano i Google Glass, al posto di mostrare informazioni digitali sovrapponendole al mondo reale si concentra sull'audio, consentendo agli utenti di "ascoltare cio' che vedono".

La propria piattaforma per l'AR aumenterà la realtà con il suono, ma non con la vista. La realtà aumentata, con i suoi visori che sovrappongono informazioni visuali al nostro sguardo ne sono un esempio.

Stando a quanto dichiarato da una fonte interna all'azienda americana al sito CNET, gli occhiali saranno disponibili inizialmente per sviluppatori e produttori e poi, entro la prossima estate, verrà rilasciata una nuova versione con kit di sviluppo. Se tipicamente nei contenti di AR si pensa a dettagli e note che appaiono in sovraimpressione rispetto all'oggetto, nel caso di questi occhiali i dettagli vengono forniti da dispositivi audio incorporati nelle astine degli occhiali. Nel frattempo Bose sta collaborando con aziende come Strava, TripAdvisor e Yelp e con istituzioni accademiche come il MIT Media Lab e il NYU Future Reality Lab e altre ancora saranno annunciate in un prossimo futuro.

L'ingrediente segreto sembra essere il minuscolo pack di acustica "wafer-thin" sviluppato per la piattaforma.

"Mette l'audio nei tuoi dintorni e non nelle immagini ufficiali, in modo tale da permettere agli utenti di concentrarsi sul fantastico mondo circostante" ha affermato John Gordon, VP di Bose. "I sensori inviano i dati di movimento e posizione a un'app abilitata per Bose AR che aggrega le informazioni, inviando immediatamente i contenuti pertinenti in tempo reale alle orecchie dell'utente e può essere utilizzata per più applicazioni".

Per i viaggi, il Bose AR può simulare eventi storici ai punti di riferimento mentre li guardi - "così si sentono voci e cavalli che caricano dalla tua sinistra, quindi passano proprio davanti a te prima di andare nella direzione della loro rotta originale, svanendo mentre si allontanano".

Con i controlli gestuali, potrai scegliere o modificare la tua musica con semplici cenni della testa che indicano di sì, o di no o il brano successivo (le cuffie Bragi, ad esempio, già lo fanno).

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