Bankitalia, boom di nuovi poveri: "Uno su quattro a rischio"

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Bankitalia, boom di nuovi poveri:

Infine, per quanto riguarda la distribuzione della ricchezza, "la quota di ricchezza netta detenuta dal 30 per cento più povero delle famiglie, in media pari a circa 6.500 euro, è l'1 per cento; tre quarti di queste famiglie sono anche a rischio di povertà".

Prosegue Bankitalia: "L'incidenza di questa condizione, che interessa perlopiù le famiglie giovani, del Mezzogiorno o dei nati all'estero, è salita al 23 per cento, un livello molto elevato". Alla fine del 2016 le famiglie italiane disponevano in media di una ricchezza netta, costituita dalla somma delle attività reali e delle attività finanziarie al netto delle passività finanziarie, di circa 206.000 euro (218.000 euro nel 2014). Per quanto concerne la povertà, secondo Bankitalia in Italia quasi una persona su quattro (il 23% della platea totale) è a rischio povertà.

È aumentata la disuguaglianza nella distribuzione dei redditi che, misurata dall'indice di Gini, è tornata in prossimità dei livelli prevalenti alla fine degli anni novanta del secolo scorso. È però ancora elevato rispetto al 2006, quando era pari a circa il 45%. Per contro, sono diminuiti, ancorché in misura contenuta, i redditi da lavoro autonomo, da proprietà e da pensioni e trasferimenti; in quest'ultimo caso, il calo è derivato dalla riduzione della quota di famiglie che li percepiscono, a fronte di una crescita dei loro valori medi. La quota di persone a rischio poverta', cioe' con un reddito equivalente inferiore al 60% di quello mediano e' salita al 23% (19,6% nel 2006).

Tra il 2014 e il 2016 la ricchezza netta degli italiani è diminuita del 5%, quasi interamente per il calo del prezzo delle case. Tra il 2006 e il 2016 il calo della quota di famiglie indebitate e' stato piu' marcato (oltre 10 punti percentuali) per le famiglie con capofamiglia tra i 25 e i 45 anni, riflettendo soprattutto il minor ricorso al credito al consumo. La flessione è stata più marcata per i patrimoni più elevati (a prezzi costanti, la mediana e il nono decile della ricchezza netta sono diminuiti rispettivamente del 9% e di oltre il 6%; il secondo decile è cresciuto di circa il 4%).

Complessivamente le passività finanziarie rappresentano meno del 5% del patrimonio lordo delle famiglie italiane, con un livello medio - per i nuclei indebitati - di circa 50mila euro, valore che scende a 12mila euro per il 20% di quelli meno abbienti e sale a 171mila euro per il 5% più benestante. Circa il 70% delle famiglie e' proprietaria dell'abitazione in cui risiede. "La quota di famiglie indebitate ha continuato a ridursi, al 21 per cento; il valore mediano del rapporto tra l'ammontare complessivo dei debiti familiari e il reddito è sceso al 63 per cento, dal picco dell'80 registrato nel 2012", spiega il rapporto Bankitalia.

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