Umbria, centri storici desolati | Allarme Confcommercio "Perugia in declino, Terni resiste"

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Umbria, centri storici desolati | Allarme Confcommercio

Sono i dati elaborati dall'Ufficio Studi Confcommercio che fotografano una realtà pesantissima per i centri storici. Ma è evidente che questi dati chiedono a tutti "una riflessione profonda sull'urgenza di strategie condivise, per attuare, tra l'altro, una politica di agevolazioni fiscali per favorire il ripopolamento commerciale delle città, accompagnare i progetti di riqualificazione urbana e valorizzazione turistica" - Così il presidente di Confcommercio Umbria Giorgio Mencaroni commenta l'analisi dell'Ufficio Studi sull'evoluzione delle strutture commerciali e turistiche nelle città italiane, dal 2008 ad oggi. In particolare nei centri storici di 120 città medio-grandi, ad esclusione di Roma, Napoli e Milano che non sono state inserite nell'analisi, la riduzione dei negozi è stata dell'11,9%. Il Comune di Perugia rispedisce al mittente, cioè Confcommercio, il requiem per il centro storico.

Se usciamo dal centro storico, Perugia perde solo lo 0,46%, Terni molto di più, -10,37%, vale a dire che le imprese solo scese da 964 a 864. Al contrario, il trend è fortemente positivo "fuori dalle mura", con un + 20,11%. Sono spariti soprattutto negozi tradizionali, come quelli alimentari e dell'abbigliamento, mentre sono cresciuti gli esercizi legati alla tecnologia (Ict) e le farmacie. A Terni il '+' è sia in centro sia in periferia: 12,53% e 9,82%.

Non va bene neanche per i negozi al dettaglio di articoli per la casa, tessili, ferramenta, tappeti, forniture elettriche e mobili: a Perugia il calo è stato del 52,4%, a Terni del 10,16%.

Ci sono tipologie di imprese che nei centri storici sono diventate quasi una rarità, come gli impianti di carburante - a Terni da 13 del 2008 sono diventati 9 - o che si stanno "assottigliando" progressivamente, come i tabacchi: a Perugia ci sono 24 attività nel 2017 contro le 31 del 2008, con un -21,8%.

E il Comune si appoggia sui numeri: "Gli esercizi di vicinato attivi in tutto il territorio comunale nel 2014 erano 1977, di cui 400 nel centro storico, arrivati a 2436 nel 2017, di cui 529 nel centro storico".

Perugia mostra due facce dunque per i pubblici esercizi: una per il centro storico e una per le periferie.

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