Tasso, nuovo 'impresentabile' tra i candidati M5s. Taroccava cd

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Tasso, nuovo 'impresentabile' tra i candidati M5s. Taroccava cd

Forse è per questo che il candidato premier, giunto ad Afragola nel suo pulmino, evita i giornalisti che, anzi, vengono spintonati fuori dalla sicurezza, creando un parapiglia all'esterno del teatro. Chi parla di una mia rinuncia lo fa in malafede, dimenticando che in questa campagna elettorale si gioca il futuro dei nostri territori e del nostro Paese.

Sono 14 finora i "rinnegati" che potrebbero entrare in Parlamento il 4 marzo.

La vicenda risale a 10 anni fa, prima che esistesse il codice etico del Movimento 5 Stelle e prima che esistesse il Movimento stesso, come ricorda Luigi Di Maio. I Cinque Stelle senesi insorgono per il candidato indagato, l'imprenditore Salvatore Caiata, titolare di svariati di ristoranti a Siena, e chiedono un passo indietro ai vertici del Movimento. Avevamo ragione, ma non ci hanno ascoltato. "Attaccano me per colpire Di Maio e il Movimento perché hanno paura, tanta paura di perdere potere in una regione con interessi economici enormi per l'establishment - conclude -". Tasso però ha replicato su Facebook di aver "inviato tutti i certificati giudiziari al M5S, che sono risultati puliti". "Ha fatto bene Di Maio a escludermi dal Movimento, che non può e non deve subire ripercussioni a causa mia e di questo ignobile sciacallaggio mediatico" prosegue Caiata. È una violenza intollerabile alla sacralità dei luoghi della democrazia che Luigi Di Maio, coi suoi compagni di vettura, dimostra di trattare con una sufficienza che farebbe rivoltare nella tomba quanti, per quel governo del popolo che oggi gli permette di stare sulla cresta dell'onda, hanno dato il sangue. In realtà l'espulsione è stata decisa - anche se non ancora formalizzata - non per l'inchiesta in sé (o comunque non solo), ma perché Caiata sapeva dell'indagine e non l'ha comunicato al M5s. Una cosa è sicura: non è vero che il procedimento fu archiviato, come Tasso scrive e pubblica su Facebook. "Rimango coerente a fare le cose che amo fare - dice Caiata - quelle di prendermi cura della mia città: mentre altri oscurano nelle buie stanze tempismi incredibili, io sono qua" allo stadio Viviani "con la mia squadra a prendermene cura e la squadra si prende cura di me: per cui rimaniamo e continuiamo a lavorare".

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