Tariffe a 28 giorni, ispezioni GdF nelle sedi delle telco

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Tariffe a 28 giorni, ispezioni GdF nelle sedi delle telco

Lo stop alla fatturazione delle bollette ogni 28 giorni riguarda la telefonia, le pay tv, e Internet ma non vale per luce e gas.

Il Nucleo speciale Antitrust della Guardia di Finanza, su richiesta dell'Autorità garante concorrenza e mercato, ha comunicato di aver avviato un'attività ispettiva presso i principali operatori di telefonia fissa e mobile ed anche presso la Assotelecomunicazioni di Roma.

"Ora ci auguriamo che il procedimento ispettivo possa appurare quanto prima se i comportamenti degli operatori telefonici configurino una violazione dei diritti dei consumatori, che non possono essere danneggiati dall'inaccettabile prepotenza degli operatori".

I dubbi dei consumatori sono stati condiviso dal Partito Democratico (in una nota a firma di Alessia Morani, Simona Malpezzi, Stefano Esposito e Alessia Rotta), che pure ha presentato esposti al Garante per le Comunicazioni (l'AgCom) e appunto al Garante della concorrenza, l'Antitrust.

L'entrata in scena dei finanzieri lascia intendere che l'Antitrust aprirà una formale istruttoria, cioè un processo d'accusa, sul caso lamentando il presunto "coordinamento" tra le società, a danno della competizione e a danno degli utenti finali. Infine proprio ieri il Codacons ha presentato una istanza a 104 Procure della Repubblica in cui si chiede di disporre sequestri cautelari presso le compagnie telefoniche per le "illegittime fatturazioni a 28 giorni da parte delle società della telefonia, adottate a partire dal 2015 e ora bocciate definitivamente dal TAR".

Il 24 gennaio, quando hanno annunciato il ritorno alla tariffazione solare (mensile) a partire da aprile, Tim, Vodafone e Fastweb hanno anche dato conto di aumenti dell'8,6 per cento delle tariffe su base annua.

Un'altra sconfessione alle bollette ogni 28 giorni! Su questo particolare - delicato e fondamentale allo stesso tempo - i giudici amministrativi del Lazio hanno stabilito una sospensione cautelare dell'indicazione AGCOM e decideranno sulla sua legittimità il 31 ottobre 2018. Intanto si è appreso che le ispezioni odierne della Guardia di Finanza riguarderebbero Tim, Vodafone, Fastweb e Wind-Tre oltre che Asstel.

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