Sanremo, tutti i dubbi di Baglioni: "Un bis? Non so"

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Sanremo, tutti i dubbi di Baglioni:

Sanremo - E' stato lo stesso Claudio Baglioni a smentire la notizia, diffusa da alcuni siti Internet di una donazione da 700mila euro in favore dei terremotati della zona di Norcia dopo il Festival di Sanremo.

Uguale notizia è stata riportata anche da tantissime altre testate web, ma nessuno è andato in fondo alla veridicità della news e per tale noi di Spettegolando.it vi spieghiamo come sia andata realmente la cosa: Claudio Baglioni ha davvero donato un compenso ai terremotati di Norcia, ma no quello della kermesse canora di Sanremo, ma bensì quello del concerto tenuto in Vaticano lo scorso Dicembre 2017. Da li, da quel momento, ha iniziato a costruire il suo Festival, un Festival in cui paradossalmente, le canzoni sono un accompagnamento alla sua storia, alla storia di Claudio Baglioni. Il collante fra musica e spettacolo stavolta è stato lui.

Alla domanda se penserà al Bis, il cantante risponde: 'Prenderò le distanze dall'accaduto per vederle bene. Perché? Il motivo è presto detto: la donazione del direttore artistico dell'ultimo Festival della Canzone italiana c'è stata ed è pari a 700mila euro.

"È un onore e privilegio essere arrivato in cima alla scala: adesso si ricomincia da capo".

Poi scherza, 'Ho avuto l'onore e il privilegio di arrivare in cima alla scala di Sanremo, quello che potrei fare per il prossimo anno è cambiare il regolamento e presentare un pezzo per le Nuove Proposte'. I conduttori di prima linea in carica (Conti, Frizzi, Bonolis, Scotti, Amadeus, Fazio), tutti tra i cinquanta e i sessant'anni, o hanno già fatto il Festival o lo farebbero solo da mattatori, non accetterebbero mai ricoprire il ruolo di Favino al servizio di un Direttore Artistico, dunque se c'è bisogno di una figura del genere dove la si va a pescare?

Da allora il centro italia è in lenta ma continua ripresa, tuttavia i processi di ricostruzione sono estremamente lunghi, a causa non soltanto dei tempi tecnici della rimessa in sicurezza degli edifici danneggiati e della ricostruzione di quelli completamente distrutti ma anche, naturalmente, alla scarsità di fondi che non permettono di eseguire in contemporanea un gran numero di interventi. Con qualche inesattezza, tra l'altro.

In assoluto il picco di ascolti si è registrato durante la prima serata con Fiorello mattatore e 17 milioni 200 mila spettatori.

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