'Nuovo massone in lista', caos M5S

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'Nuovo massone in lista', caos M5S

Interpellato dal Foglio Piero Landi ha smentito di aver mai fatto parte della loggia ma di aver fondato a Lucca un'associazione, 'Italia punto e a capo', dalla quale si è poi dimesso della quale, e di cui, ammette, farebbero parte iscritti alla massoneria.

"Al momento della sottoscrizione della candidatura non hanno detto la verità", si legge in una nota del Movimento. Dopo il caso del candidato di Castellammare di Stabia Lello Vitiello, questa volta e' il turno di Piero Landi, candidato a Lucca nel collegio uninominale della Camera e che secondo 'Il Foglio' risulterebbe iscritto alla loggia Francesco Burlamacchi. Per questa ragione non possono stare nel M5S e sempre per questo motivo gli sarà richiesto di rinunciare al seggio. "Li inibiamo dall'utilizzo del simbolo e ci riserviamo di agire nelle opportune sedi al fine di risarcire eventuali danni di immagine cagionati al MoVimento 5 Stelle". La sua iscrizione risulta in sonno dal 5 febbraio scorso, riporta sempre il quotidiano online.

Secondo le Iene sarebbero 14 i parlamentari del Movimento 5 stelle che, volendo onorare l'obbligo statutario di restituzione di parte dello stipendio, hanno pubblicato dei bonifici che non sono mai arrivati a destinazione nel fondo per il microcredito. Vale a dire chi è preposto proprio a controllare che vengano applicati i dettami della Costituzione e dei Regolamenti all'interno "dell'officina". Azzerboni fa parte di una loggia massonica.

Continuano così le irregolarità nelle donazioni volontarie, che gli altri partiti non fanno e che sono diventate un cavallo di battaglia dei 5 stelle.

M5S alle prese con un altro massone tra le proprie file.

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