Martin Schulz si è dimesso dalla presidenza dell'Spd

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Martin Schulz si è dimesso dalla presidenza dell'Spd

L'ala più intransigente, nonché giovanile, ha fortemente criticato la coalizione e il leader del partito, che in campagna elettorale aveva solennemente promesso che non si sarebbe mai giunti ad un accordo con i cristianodemocratici della Merkel.

Dunque Shultz si è dimesso ed al suo posto è stata nominata Andrea Nahles che ricopriva il ruolo di capogruppo del partito.

Con le dimissioni annunciate la settimana scorsa dall'ex leader dei socialdemocratici (Spd), Martin Schulz ieri, a sorpresa, è arrivato l'ennesimo colpo di scena: l'incarico di commissario ad interim del partito è stato affidato al sindaco di Amburgo, Olaf Scholz, ministro delle finanze in pectore all'interno del prossimo governo di grande coalizione. D'altra parte nel partito i malumori non mancavano per il nuovo accordo di Grosse Koalition: prima e dopo le elezioni di settembre Schulz aveva sempre sostenuto che non avrebbe stretto una nuova alleanza con i conservatori, salvo poi cedere dopo il fallimento dei colloqui della cancelliera Angela Merkel per una coalizione Giamaica con liberali e Verdi. Venerdi', Schulz aveva formalizzato la rinuncia alla carica di ministro degli Esteri nel governo tedesco. "Il Spd ha bisogno di un rinnovamento organizzativo, personale e programmatico" ha dichiarato al momento delle sue dimissioni. Intanto, condizione affinché il nuovo esecutivo GroKo si formi effettivamente è che i militanti della Spd votino a favore nella consultazione che si terrà dal 20 febbraio al 2 marzo.

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