Imprese straniere, una crescita continua. Marocco e Cina ci comprano di tutto

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Imprese straniere, una crescita continua. Marocco e Cina ci comprano di tutto

L'apporto di imprese straniere risulta fondamentale per l'economia di molte Regioni, confermandosi: "una realtà ormai strutturale nell'ambito del nostro tessuto imprenditoriale e che alla fine dello scorso anno ha raggiunto le 590 mila presenze, pari al 9,6% di tutte le imprese registrate sul territorio nazionale - rivela UnionCamere - Nel corso del 2017 il loro numero si è incrementato di 19.197 unità (il 42% dell'intero saldo annuale di imprese), come risultato del saldo tra 57.657 aperture e 38.460 chiusure, corrispondente ad un tasso di crescita del 3,4% (contro lo 0,75% fatto registrare dall'intera base imprenditoriale italiana)". E' quanto emerge dall'analisi condotta da Unioncamere Emilia-Romagna secondo cui le aziende guidate da persone nate all'estero rappresentano l'11,6% del totale. Per ogni nazionalità esiste una specializzazione produttiva: la comunità imprenditoriale rumena e albanese sono molto presenti nel settore delle costruzioni, mentre il 90% circa di quella marocchina nel settore del commercio.

Romania, Marocco, Albania e Cina: è da questi paesi che provengono, con riferimento alle sole imprese individuali (le uniche per cui è possibile associare la nazionalità al titolare), le comunità più numerose di imprenditori immigrati. Riguardo alla natura giuridica delle imprese straniere, prevalgono nettamente le imprese individuali (2.851 unità, 85,8% del totale delle imprese straniere), in crescita dell'1,6%, seguite dalle società di capitale (249 unità, 7,5%), in forte aumento del 18,6%, e dalle società di persone (205 unità, 6,2%), in calo dell'1,0%; le imprese individuali sono anche quelle con la maggiore incidenza percentuale sul totale delle imprese attive (13,1%). A oltre dieci punti di distanza seguono Trieste (16%) e Firenze (15,8%). Il 42% del saldo positivo delle imprese in Italia è, infatti, generato dalla crescita delle imprese straniere. Il settore a maggior concentrazione è però quello delle telecomunicazioni: è straniero il 33,6% degli operatori, ovvero 3.627 aziende.

Imprese straniere boom: Bangladesh e Romania alla conquista di Roma. Il settore principale in cui si concentrano maggiormente le aziende estere è il commercio al dettaglio (circa 162mila imprese, il 19% di tutte le aziende del settore), seguito dai lavori di costruzione specializzati (109mila, il 21% del totale) e dai servizi di ristorazione (poco più di 43mila unità, pari all'11% dell'intero comparto).

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