Google Chrome, oggi arriva l'Ad Blocker intelligente, ecco come funziona

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Google Chrome, oggi arriva l'Ad Blocker intelligente, ecco come funziona

L'adblocker di serie del browser di Google è diverso dai tradizionali plugin che già oggi si possono installare su computer e smartphone , perché è ottimizzato per filtrare soltanto le pubblicità ritenute troppo invadenti e fastidiose, ma non i banner e le inserzioni testuali più inoffensivi. Nonostante i buoni propositi, sono in molti a contestare a Google le modalità con cui ha definito gli standard per selezionare le pubblicità da salvare da quelle da scartare. Ma non solo. Google ha chiesto aiuto anche ai propri utenti, chiedendo quali fossero i motivi per cui utilizzano un adblocker. La società stima che, in vista dell'avvio del blocco, già il 42 per cento dei siti che non rispettava gli standard di Better Ads si sia messo in regola.

"Il nostro obiettivo non è quello di bloccare le pubblicità; vogliamo invece migliorare l'esperienza d'uso per tutti gli utenti Web", dicono da Google. Tutti i siti che non rispettano le linee guida vedranno rimossi i loro banner per più di 30 giorni. Stando alle fonti del Wsj, Google è stato il gruppo più influente a determinare le regole del gioco e a capitanare la ricerca per capire quale tipo di pubblicità è considerata fastidiosa dalle persone. Big G ha scelto un approccio moderato che passa per la valutazione della qualità degli annunci su pagine prese a campione, con l'assegnazione di tre possibili esiti: "passing", se è tutto a posto, "warning", se Google rileva pubblicità invasive, o "failing", se dopo la segnalazione da parte di Big G il proprietario del sito non si adopera per rivedere la qualità dei propri annunci. E non è tutto, perché la Coalition invita anche limitare il numero degli annunci e a pubblicarne in una percentuale "consona" in base alla quantità di contenuti presenti in pagina.

Google rimuoverà gli annunci che non corrispondono agli standard che indica la fondazione Better Ads.

I proprietari del sito possono accedere a un dettagliato report di esperienza pubblicitaria che elenca le violazioni specifiche della Google Search Console e, si spera, possa aiutare a risolvere eventuali problemi.

Quando un utente finirà su un sito segnalato nelle definizioni del C.B.A, tutte le richieste afferenti javascript ed immagini che partiranno da esso verso il browser dell'utente verranno analizzate in base ai filtri di EasyList e, in caso di riscontro positivo, bloccate, in modo che sulla pagina non vengano caricate le pubblicità, con conseguente risparmio nel tempo di rendering delle pagine, e del traffico dati (nel caso la linea non disponga di una soglia dati illimitata). Dallo stesso pannello l'utente avrà la possibilità di visualizzare comunque gli annunci sulla pagina, disattivando il filtro automatico di Chrome per il sito visitato.

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