Elezioni, ricomincia il "balletto" di promesse sul condono edilizio

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Intanto, una nuova crepa divide il centrodestra: e' il condono edilizio, proposto da Silvio Berlusconi e seccamente bocciato da Matteo Salvini.

Berlusconi cerca di minimizzare, riducendo i casi di sanatoria a "quello che si chiama abusivismo di necessità, solo se si restringe con il massimo rigore il concetto di necessità". Ma dico no, dico fortemente no a ogni ipotesi di condono per abusi edilizi: "il nostro territorio e' gia' troppo cementificato, occorre abbattere tutte le costruzioni abusive, a partire dalle zone piu' a rischio".

Non meno dura la reazione dei Verdi, con Angelo Bonelli, promotore della lista Insieme, che attacca: "Berlusconi propone una legge per riconoscere l'abusivismo di 'necessità', colui che è stato responsabile di ben due condoni edilizi che hanno massacrato coste e territorio del nostro Paese torna a strizzare l'occhio a chi ha violato legge a danno degli italiani onesti e dell'ambiente".

Immediata la replica dell'alleato leghista [VIDEO] che risulta essere in pieno disaccordo con le dichiarazioni del leader di Forza Italia. Lo afferma il segretario della Lega Matteo Salvini commentando Silvio Berlusconi sul condono edilizio. Secondo le stime del Cresme Consulting - ricorda Legambiente - "nel 2016, tra nuove costruzioni e ampliamenti di edifici esistenti, gli abusi commessi sarebbero circa 17.000".

Che aggiunge: "Con la proposta di Berlusconi e Forza Italia avranno solo campo libero mafie e illegalità, per il territorio di Reggio Emilia un grandissimo favore ai signori del cemento che vediamo sempre più spesso collegati alla 'ndrangheta. Quindi sì ad aiutare le persone in difficoltà e no ad aiutare i furbi". L'abbattimento delle costruzioni fuorilegge è la migliore cura preventiva contro il vecchio e nuovo abusivismo. "La Campania si conferma la regione leader per quanto riguarda il cemento illegale, con il 17,3% dei reati, seguita dalla Puglia con il 10,1%, dalla Calabria con il 9,3% e dal Lazio con l'8,5%". Il Paese ha bisogno di ben altro: "di legalità e interventi seri di messa in sicurezza del territorio e di riqualificazione del patrimonio edilizio". Un Berlusconi costretto a parlare come Salvini per cercare di pescare anche nel sul spazio elettorale.

Una delle priorità della prossima legislatura deve essere quella di approvare al più presto una legge per lo stop al consumo del suolo, una priorità a cui la legislatura appena conclusa colpevolmente non è riuscita a dare una risposta e che rappresenta una vera emergenza nazionale.

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