Cronaca - Camper polizia contro violenza genere

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Cronaca - Camper polizia contro violenza genere

Sia esso adulto oppure minorenne.

L'equipe di operatori della polizia di Stato, coadiuvata dagli operatori dei locali Centri Antiviolenza e Case Rifugio, proseguirà l'opera di sensibilizzazione e di divulgazione informativa per porre un freno alle odiose condotte violente nei confronti della donna.

L'appuntamento nel Salento coincide con un giorno particolare, scelto non a caso.

In vista della giornata fortemente simbolica quale quella di "San Valentino" del 14 febbraio prossimo la Polizia di Stato promuove a livello nazionale la campagna "Questo non è amore" attraverso l'utilizzo di postazioni mobili collocate in luoghi di incontro pubblici e nelle zone della città di maggior afflusso di persone. Ed è per questo che la polizia scende nelle strade, nelle piazze e nei mercati, al fianco delle vittime, anche solo per ascoltare o fornire loro informazioni o anche dare un semplice consiglio su come comportarsi in determinate situazioni.

Nell'occasione, la polizia incontrerà gli studenti dell'Istituto Comprensivo 2° Polo Borgo e dell'Istituto Superiore "Quinto Ennio", entrambi di Gallipoli, per sensibilizzarli sulla tematica.

L'ospedale e il pronto soccorso sono luoghi privilegiati di osservazione e di intercettazione delle vittime di violenza e rappresentano, quindi, sentinelle utili per individuare interventi di prevenzione efficaci. Ma quello che in apparenza potrebbe sembrare amore a volte non lo è. Merito del testo che Eve Ensler, drammaturga militante americana, ha iniziato a scrivere nel 1996, rielaborandolo nel tempo attraverso continue interviste a donne di ogni paese e condizione e facendone sempre più un manifesto dell'impegno contro la violenza e l'oppressione di metà del genere umano.

Un altro tema che emerge con forza dalla ricerca dell'Istat sono le molestie sul luogo di lavoro: nel corso della vita 1 milione 173mila donne (7,5%) sono state vittima di ricatti sessuali per essere assunte, per mantenere il posto di lavoro o per ottenere progressioni nella carriera.

"Manifestiamo per la ragazza picchiata dal fidanzato, così che trovi il coraggio di ribellarsi, danziamo per le mogli bambine, che non hanno voce se non il nostro grido, cantiamo per le schiave del sesso, costrette a prostituirsi senza una via d'uscita".

Merito anche dell'interpretazione delle attrici, che ha convinto il pubblico per la propria carica di sincerità, trasporto e adesione ai temi affrontati.

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