Colpi d'arma da fuoco contro un centro migranti vicino ad Enna

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Colpi d'arma da fuoco contro un centro migranti vicino ad Enna

Il piccolo centro per migranti ha aperto i battenti appena la scorsa settimana nei locali della canonica di via San Giuseppe e i venti ospiti che vi dormivano la notte scorsa sono i primi arrivati.

Diversi proiettili sono stati sparati contro la finestra dell'ingresso di un centro per migranti di Pietraperzia, nell'ennese.

Il locale è utilizzato da qualche tempo dall'associazione Don Bosco 2000 che si occupa, appunto, di migranti. "Questo gesto violento e intimidatorio - si legge ancora nel post - ci lascia senza parole ed è probabilmente frutto del clima generato da chi usa il tema della migrazione come terreno di scontro politico". Per una ventina di extracomunitari, "sistemati" in un centro di accoglienza a Pietraperzia, provincia di Enna, non c'è stata l'accoglienza sperata. I responsabili di Don Bosco 2000 hanno assicurato di aver costruito un dialogo costruttivo, in accordo con comunità locali, parecchie e cittadini. "Questa notte hanno sparato con un fucile a pallettoni nella nostra sede di Pietraperzia dove sono accolti 20 migranti all'interno di una casa canonica messa a disposizione dal Vescovo. Noi continuiamo nella nostra opera di accoglienza sicuri che come sempre alla fine il bene avrà la meglio sul male". Nei giorni scorsi tantissimi pietrini sono venuti a dare solidarietà ed aiuto ai ragazzi in accoglienza, mettendosi a disposizione volontariamente per aiutarci nelle attività di integrazione. "Sono un'azione delittuosa esecrabile, di cui bisogna cercare subito di individuare i responsabili".

Sull'accaduto, Pagliaro e Magnano (Cgil): "fatto gravissimo".

I due esponenti della Cgil aggiungono che "la cattiva gestione dei percorsi di accoglienza, i limiti politici e amministrativi né possono spiegare né tanto meno giustificare manifestazioni di intolleranza come quest'ultima".

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