Calenda v/s Raggi "chiudo il tavolo Roma" "miliardo promessa elettorale"

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Calenda v/s Raggi

"Ho più volte dichiarato sin dall'esordio che i problemi di Roma vengono da lontano e che non sono imputabili all'attuale amministrazione", ha scritto in una nota il ministro dello Sviluppo.

La grillina non ci sta e risponde: "Ormai leggo prima le sue lettere sui giornali poi quelle che arrivano a me". Nella lettera la maggioranza pentastellata è tacciata di "immobilismo" e di "mancanza di capacità realizzativa", una mancanza di iniziativa che per Calenda "preclude la possibilità di ottenere i risultati sperati" e di utilizzare le risorse già stanziate per la città sul tavolo per Roma voluto proprio dal ministro. La Raggi si riferisce a un passaggio della lettera in cui Calenda parla di "risorse già identificate pari a 1.256 milioni di euro" per 19 progetti operativi già presentati ma, almeno per quanto riguarda alcuni, "non ancora attivati per mancati seguiti (operativi o finanziari) da parte dell'Amministrazione Comunale". Mi stupisce, forse neanche tanto - ha detto Raggi - che a due settimane dal voto si torni a promettere un miliardo per Roma, dopo cinque anni in cui il Governo si è assolutamente dimenticato della Capitale.

Raggi - Calenda: l'ultimo capitolo di un lungo scontro istituzionale. "Se questo miliardo fosse vero lo avremmo inserito in bilancio, in bilancio non posso inserire né parole né promesse". Non si è fatta attendere la replica di Calenda: "La risposta della sindaca conferma che l'unica strada per evitare di continuare a sprecare tempo e risorse è quella di chiudere il tavolo".

Alla nota del ministro la sindaca ha risposto su Facebook: "È bastato chiedere contezza del miliardo annunciato e mai stanziato dal MISE per scoprire che quello di Calenda è soltanto un bluff pre-elettorale".

Eppure gli incontri del Tavolo per Roma sono partiti mesi addietro anche se non certo in un clima rilassato tra Campidoglio e Mise. "Ieri ho spiegato alla Sindaca per iscritto e nel dettaglio a che punto sono i progetti del tavolo Roma e quali sono le tante inadempienze e ritardi del Comune invitandola ad un incontro ristretto con il Presidente Zingaretti". Secondo il ministro dello Sviluppo, questo avrebbe mandato in fumo un miliardo di euro, dunque uno spreco enorme nell'ottica di un progetto che aveva visto l'apertura del Tavolo per Roma, appunto, in accordo con Comune, Regione e Governo ed atto a rilanciare la Capitale. Fondi che, a sentire la sindaca, non sarebbero ancora arrivati.

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