Cagliari, ucciso a calci e pugni per una canna. Fermate due persone

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I due sono I.S., 43 anni, e F.F., 41 anni, entrambi di Capoterra.

Secondo la ricostruzione dei militari dall'Arma, i due avrebbero bloccato Crisponi in sella al suo scooter, dicendo che li aveva investiti. I tre si conoscevano da tempo, erano noti anche ai carabinieri, e a quanto pare già in mattinata erano stati visti litigare.

Al momento non ci sono conferme ufficiali sul movente dell'aggressione mortale, ma tra le ipotesi più accreditate ci sarebbe quella di una discussione nata per l'acquisto di uno spinello. A quel punto, gli aggressori sono fuggiti a piedi, allontanandosi dalla zona, mentre alcuni presenti chiamavano il 112. Alla vittima sarebbe stato spinto contro anche lo scooter che lo avrebbe schiacciato. Il 56enne è stato lasciato a terra, agonizzante.

Sul posto sono arrivati i carabinieri della Stazione di Capoterra, i colleghi del Radiomobile della Compagnia di Cagliari, coordinati dal tenente Stefano Martorana, e un'ambulanza del 118.

Inutile l'intervento dei medici che hanno a lungo tentato di rianimare Vincenzo Crisponi.

Adesso bisognerà verificare sia i motivi di questa aggressione sia le responsabilità di ognuno dei due sospettati, per evitare che ciascuno scarichi la colpa sull'altro, impedendo al giudice di condannarli.

L'uomo, infatti, non era in regola con i documenti ed è stato portato in caserma ad Aurisina per ulteriori accertamenti.

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