Antinori condannato a 7 anni

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Antinori condannato a 7 anni

Dopo la condanna l'interdizione. "Una sentenza oltremodo eccessiva che stravolge la verita' dei fatti. Siamo convinti dell'innocenza del professore Antinori e soprattutto della sua scienza", spiegano i tre legali ai microfoni di Tg Com24. Il legale ha poi parlato anche dell'interdizione dall'esercizio della professione medica: "Il professore ha più di settant'anni, con l'interdizione e quanto gli è stato contestato avrà delle difficoltà, ma è forte, si rialzerà. Continueremo la battaglia". "La sentenza appena emessa - ha aggiunto Antinori - mi ha assolto dalla grave accusa di aver rapinato la giovane del suo telefonino e anche questo dimostra incontrovertibilmente la scarsa credibilità della mia accusatrice". Il noto ginecologo è stato dunque riconosciuto colpevole del reato, lo ha deciso oggi, giovedì 15 febbraio, l'ottava sezione penale, presieduta da Luisa Ponti, condannando anche altri 4 imputati a pene fino a 5 anni e 2 mesi.

L'inchiesta, partita con la denuncia della vittima, aveva portato ai domiciliari Antinori. Disposta la confisca degli embrioni ancora sotto sequestro mentre la clinica, dove operava Antinori, rimarrà sotto sequestro fino alla sentenza definitiva. La procura aveva chiesto 9 anni e tremila euro di multa per il medico. Antinori, assieme ad altri, rischia anche un altro processo per l'accusa di associazione per delinquere finalizzata al commercio illegale di ovociti destinati alla fecondazione eterologa. L'udienza preliminare per valutare la richiesta del processo è stata fissata per il 26 marzo dal gup Alfonsa Ferraro. La 23enne di origini marocchine ha ammesso che, in principio, aveva acconsentito al prelievo di ovuli in cambio di 7mila euro ma di averci ripensato per tenere fede ai dettami della religione musulmana. I fatti risalgono al 5 aprile 2016 e sarebbero avvenuti alla clinica Matris di Milano. Nonostante ciò Antinori e la segretaria Bruna Balduzzi l'avrebbero "afferrata con la forza" e condotta in sala operatoria dove l'anestesista Antonino Marciano le avrebbe "messo un braccialetto verde al polso" per poi procedere con l'anestesia. La ragazza ha tentato fino all'ultimo di evitare il prelievo, al punto da aver "urlato ad Antinori e alla Balduzzi di lasciarmi - ha detto ai giudici - ma poi Marcianò mi ha fatto una puntura".

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