Visite fiscali, salta l'equiparazione tra pubblico e privato

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Visite fiscali, salta l'equiparazione tra pubblico e privato

Nel caso in cui il dipendente pubblico però dovesse cambiare l'indirizzo di reperibilità quest'ultimo è tenuto a comunicarlo immediatamente all'amministrazione presso la quale presta servizio che a sua volta dovrà comunicarlo all'INPS per far si che possa essere inoltrata la visita di controllo. La "regola", però, non vale per le visite fiscali, che continueranno ad essere attuate in orari fortemente differenziati. 2 del Decreto Madia dispone che negli orari di reperibilità indicati dalla legge sarà possibile essere sottoposti a più controlli da parte dell'Inps in casi di malattia "sospetta".

Tra le novità più importanti certamente quella per cui il datore di lavoro può richiedere la visita fiscale fin dal primo giorno di malattia, tramite l'Inps per un controllo tempestivo domiciliare.

L'obbligo di reperibilità è valido anche nei giorni non lavorativi e festivi.

L'obiettivo è quello di ridurre i casi di falsa malattia: l'Inps, al quale è affidata competenza esclusiva nelle visite fiscali, potrà "bussare alla porta" dei dipendenti statali, come gli insegnanti e il personale dei vari uffici pubblici, che si assentano per malattia anche nei giorni festivi o di riposo settimanale. Solo che per questa possibilità ha espresso il suo veto il dicastero della Funzione pubblica, per il quale "l'armonizzazione alla disciplina prevista per i lavoratori privati avrebbe comportato (per i dipendenti pubblici) una riduzione delle fasce orarie da sette ore giornaliere a sole quattro e, quindi, una minore incisività della disciplina dei controlli". Inoltre, dal 13 gennaio sarà l'ente statale a seguire tutta la disciplina delle visite.

Nel caso di assenza del dipendente durante gli orari della visita fiscale presso l'indirizzo di reperibilità fornito, il medico dell'Inps rilascerà apposito invito a visita ambulatoriale presso l'Ufficio medico legale dell'Inps competente per territorio per il primo giorno utile.

La gestione del tutto avverrà per via telematica e se la malattia si prolunga, le visite fiscali a quel punto potranno essere effettuate anche con cadenza periodica e ripetitiva, e anche nei giorni di festa e di riposo settimanale.

Se il dipendente pubblico però decidesse di non firmare il verbale il medico sarebbe costretto ad informare l'INPS del rifiuto del lavoratore.

Sono esclusi dall'obbligo di rispettare le fasce di reperibilità i dipendenti per i quali l'assenza è riconducibile a patologie gravi bisognevoli di terapie salvavita o per coloro che abbiano un'invalidità riconosciuta pari o superiore al 67%.

Il medico fiscale dovrà redarre a seguito di visita fiscale un verbale telematico attestante la valutazione medico legale della malattia riscontrata.

Una volta redatto il verbale quest'ultimo sarà trasmesso telematicamente all'INPS e verrà poi messo a disposizione del datore di lavoro.

DECRETO 17 ottobre 2017, n. 206 Regolamento recante modalità per lo svolgimento delle visite fiscali e per l'accertamento delle assenze dal servizio per malattia, nonché l'individuazione delle fasce orarie di reperibilità, ai sensi dell'articolo 55-septies, comma 5-bis, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165.

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