Vaccinati 616mila piemontesi ma sale l'incidenza settimanale delle sindromi influenzali

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Vaccinati 616mila piemontesi ma sale l'incidenza settimanale delle sindromi influenzali

La stagione è iniziata presto e "probabilmente siamo al picco", ha spiegato, con un'impennata di visite e ricoveri correlati all'influenza. Lo testimonia il terzo Rapporto elaborato dall'inizio della sorveglianza (partita a ottobre) da parte della Direzione Prevenzione della Regione del Veneto, diffuso oggi dall'assessore alla sanità, e relativo alla settimana tra l'1 e il 7 gennaio. A delineare all'AGI questo scenario e' Silvestro Scotti, il segretario nazionale della Federazione dei medici di famiglia (Fimmg), che ha lanciato un allarme: dal 2 al 4 gennaio in tutti gli ambulatori italiani sono state visitate quotidianamente circa 51 persone, contro una media abituale di 30-35.

Sono circa 300.000 i piemontesi colpiti dall'inizio della stagione mentre sono oltre 616mila i piemontesi che si sono vaccinati, dato in linea con la scorsa stagione mentre l'incidenza settimanale delle sindromi influenzali in Piemonte è salita a 18,7 casi su 1.000 assistiti, con una stima di circa 83.000 persone colpite, in totale 300.000 dall'inizio della stagione. I decessi registrati come correlabili all'influenza sono due, segnalati dalle Ulss Pedemontana e Euganea. "Potrebbe crescere ancora, e se cosi' fosse, diventerebbe l'influenza con il picco di incidenza piu' alto degli ultimi 15 anni".

Ancora in aumento, invece, il numero di casi nei giovani adulti e negli anziani (in cui l'incidenza è rispettivamente di 13,4 e 8,1 casi per 1000 assistiti). Inoltre, per ridurre la trasmissione del virus dell'influenza, è importante lavarsi le mani (in assenza di acqua, con l'uso di gel alcolici); coprire bocca e naso quando si starnutisce o tossisce; restare a casa, soprattutto nella fase iniziale della malattia, usare le mascherine se si deve andare in un ospedale.

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